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(3052)
(1632) Raffaele12
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Sentire, sempre sentire
da dentro, dal centro del cuore.
La vita, sempre la vita.

(1631) Raffaele12
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I giorni che ci tengono lontani
levigano la tua bellezza.
E la tua immagine nei miei pensieri
assomiglia sempre più a un dipinto
da restaurare

(1630) arcogante
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lancio cellulari sul letto

per sfiorare delfini che non esisteranno mai



schiuma bianca discende

sul fianco



potesse essere sangue

potesse essere saliva

potesse essere te



metastasi ogni ricordo

che parla d’amore



abbiamo la morte da tenere stretta

sempre

sempre

sempre



fino a sussurrarle

che

rinasceremo

malgrado

il dolore


(1629)
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Mi fai tremare
di paura...
ma che dico?
Terrore.

(1628) Claudia
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Il tuo amore
Temo
I tuoi occhi
Sfuggo
Per paura
Che tu
Mi uccida
Come quando,
Per la prima volta
La mia anima
In te
Fu trafitta

(1627) Beatrice
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Mai avuto così tanta paura della vita
Che ti sbrana con gli occhi a cuore
Che ti divora con le mani morbide
Mai avuto così tanta paura di vivere
Eppure
Son viva

(1626) S.
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Con cosa
si riempie
il vuoto
che ti sangue
mascherato da ombra?

(1625) S.
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Tesso la
tela delle mie assenze
imprigionate su di esse
come gocce di rugiada,
evanescenti ma percepibili
in contro luce.
Sono un ragno laborioso,
ogni volta che un forte vento
distrugge la mia opera
con i miei pasti e le mie sferette di nostalgia,
chino il capo
e ricomincio da capo.
Non mi rimane altro,
se non questo lavorare costante
per ricostituire la mia prigione
di seta
dove si incastrano
perfettamente gli insetti
e le mancanze

(1624) RD
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Che ne sai tu di cosa significa
avere pezzi di cuore che si sgretolano quando
un pensiero ci si scaglia sopra con violenza.
Che ne sai tu di una paura che ti consuma
come se tu fossi un uccellino in una tempesta.
Che ne sai tu di cosa significa amare te.

(1623) x2
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Vorrei poter non far soffrire le persone
Dire le cose in faccia senza suscitare alcuna reazione
Volere continuare questa relazione, ma non più come prima, cambia tutto un'inversione
Perché ovunque mi giro, c'è invidia e cattiveria
perché le domande se esiste la poesia
quelle esistenziali le lascio a tutti quanti
Che di tutti non siamo in tanti
Ci sono io, quella stella e piccolo gatto
Ore di serie tv, odore di fumo a notte tarda
Sono lontana da chi pensi di conoscere, ma se leggi e poi ti specchi
Siamo a un tu per tu, cambia pelle, cambia volto, ma la storia è la stessa

(1622) Vio
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E che a volte è più facile perdersi in una parola
che in mille gesti
di quelli caldi, ma poi accompagnati da freddi lamenti
dimmi come si spengono le idee
trovare quiete alla tempesta nella mia testa
Che a mantenere non sono brava
Le ali ti portano più in alto
E nel basso cerco qualche risposta
Nascosta dietro a ogni angolo, spio la vita sfuggire in ogni grammo
Trovare sollievo con la primavera
Metafora di un fiore
Sono sia quello che ti fermeresti a guardare
sia quello che nemmeno noti.

(1621) PM;
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21/11/17 23.26
Povera scarpetta
costretta a prendere polvere nella teca
perché la carrozza è una zucca
la seta è un mucchio di stracci
i cavalli sono topi
e la mia più grande paura
è che anche il tuo cristallo sia solo un'illusione.

(1620) CSA
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È CHE.

È che mi piaci
perché con te il mio sorriso storto
cominciava a piacermi.
È che ti odio
per avermi fatta crollare
riempiendo di bugie le mie crepe.
È che sono felice
che tu abbia finalmente
aperto gli occhi.
È che non so
se fossi tu a parlare
o il bicchiere di troppo.
È che mi fa incassare
perché da sobrio
non l'avresti mai fatto, lo so.
È che forse sono scema
a credere che tu in fondo
lo volessi veramente.
È che mi manchi.

(1619) M.20
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Io ero contraddizione,
il pendolo tra noia,
gioia e dolore.
Ero ansia, ero paure,
aspettative insoddisfatte.
Insoddisfatto, così mi sentivo:
alla mercé di un fato avverso,
schiavo di sentimenti estorti.
Galleggiavo incerto
sulle prime burrasche della vita,
troppo breve, fino allora,
per conoscerla;
troppo pesante da portarmi appresso.
Sperimentavo emozioni
dal sapore dolce e amaro:
amaro il passato, dolce -speravo-,
il futuro.
La mia intera esistenza, frammentata
in tanti brandelli di nulla, in briciole
di cenere nel vento,
languiva tremante accanto
ai riccioli rossi
di un fuocherello.

D'un tratto: Lei.
Lei che sola mi ha
insegnato la vita,
che mi ha dato un paio di
ali, e mi ha fatto
Volare.
Grazie a Lei, ora
sono Io.

Io sono negazione,
coscienza iconoclasta,
un misantropo gentile,
ma vivo.

Vivo grazie a Lei,
vivo per Lei,
e con Lei, io so
amare.

Io so amare Lei.

Io so amare solo Lei.
E sempre amerò Lei.



(1618) Gianmarco
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Apri gli occhi del cuore...


Serve saper mettere in ordine i propri sentimenti dando la miglior interpretazione di se stessi. Serve sincerità, trasparenza, cuore. Il poeta crea meravigliandosi.



(1617) Gaia
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Come un anima
dannata mi muovo,
Alla ricerca di
quel tanto
immeritato
perdono

(1616) Linda
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Negli occhi
I girasoli di Van Gogh
e sulle labbra
i papaveri di Monet.

(1615) Louie
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MESTRE DI NOTTE

Strade deserte,
La nebbia padana è solo uno spettro
Della zona industriale,
Graziosi edifici a tre piani ci inglobano
In piazze e stradine
Dove gli unici segni di vita
Sono il passo svelto del gatto che scompare nelle ombre dei portici
E il cameriere che fa chiusura del bistrot.
Poi noi, con il nostro tempo da recuperare
Che a bordo di una nube di fumo
Ci muoviamo sul mosaico di piazza Candiani
E nei riflessi delle vetrine dei negozi nelle gallerie,
Ma forse volevamo solo dormire.



(1614) Gaia
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Non c’è giorno che io non passi senza pensarti almeno per un minuto.
Sei presenza costante nella mia testa e presenza assente delle mie giornate.
Non c’è giorno in cui io non voglia raccontarti tutto ciò che sto vivendo,
Le paure che mi perseguitano, l’ansia che mi assale,
Le cose che mi piacciono e condividerei con te
Ma soprattutto non c’è giorno in cui io non voglia non pensarti.

(1613) V.06
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DENTRO UN SACCO

Come sei bella!

Mh si, dentro un sacco. Stupido.

Dentro un sacco, una scatola, una vasca...
Bella dentro qualsiasi cosa,
Ma in particolare dentro e basta.