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(3052)
(1592) M
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Mi servi tu per riscaldarmi
Dal gelo di questa neve

(1591) S.
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Il silenzio
fu tutto ciò che rimase di noi.
Noi,
nati da amplessi di parole,
sospiri di sillabe
e sussurri di frasi
nella penombra
del nostro rifugio.
Ora stringiamo
tra le mani
le ceneri del nostro fuoco,
ceneri sottili che
sfuggono tra le nostre dita.
Rimangono parole incise
su bianchi muri della nostra
anima
mai pronunciate,
mai udite.
Rimane il ricordo
o l'attesa di esse,
nostalgiche scritture
del nostro passato.
Arma tagliente,
codesto silenzio,
che assilla il mio timpano
e mi svuota dai suoni
dell'essere
rendendomi sorda alla vita.

(1590) Ophelia
0

Cercando
Nel buio, la luce
Non resta che
Il silenzio.

(1589) Luca Migliore
0

Prima di rivederti
vorrei curarmi da questa
Schizzofrenia.

(1588) Retermist
0

Quante volte dovrò dire
Quante leggere o studiare le stesse
Cose, scritte in ordine diverso?
La poesia che avrò sempre scritto meglio
È il bianco, e fara così:
[Silenzio.

(1587) meth
0

affannosi

alla ricerca dell' amore,
come antidoto al veleno del cuore,
ma come può,qualcosa di esterno
curare un male interno?
come tumore cresce veloce la disillusione
si perde vigore da giovani
si è vecchi di prima età
nulla la ferma,a tutto essa si sostiene
una delusione,un umiliazione
son acqua le sue radici
che come zizzania danno cattivo frutto
dentro nell'animo
e siamo sempre più inappagati
rassegnati
tribolati

non sarà l' amore umano
a liberarlo da se stesso
a farne un vero dio
libero dalla malinconia
beato nella debolezza
sereno nel soffrire
costante nella fragilità
non sara l' amore, ma la pietà

(1586) M
0

5/11/17 00.36

È bella la notte;
Spengo la luce
E accendo in me
l’immagine che ho di te

(1585) M
0

5/11/17 00.36

È bella la notte;
Spegno la luce
E accendo in me
l’immagine che ho di te

(1584) Enoc
0
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Basterebbe un tuffo
per far naufragare per sempre
la mia esistenza.

(1583) Enoc
0
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Ti porterei al cinema
per baciarti
e dirti
che è solo un film.

(1582) Enoc
0
url  email

La prima volta
che non ci siamo visti
mi sono innamorato.

(1581) Enoc
0
url  email

In fondo
mentre sei in sogno
se sciolgo con le mani
i nodi della tua bellezza
e accarezzo l'infinito,
se prendo i colori eterni
dell'autunno
e li chiudo nei polpastrelli
delle tue dita
e poi con un bacio
respiro all'unisono tutti i fiori
della primavera
in fondo che male c'è.

(1580) S.
0

Avrei potuto amarti
ed io non credo
nell'amore.

(1579) S.
0

Svuotata
come una cantina
privata dai suoi scatoloni.
Quel che rimane è solo
il rimbombo fioco di silenzio
e solitudine
custodito da quattro mura spoglie
ed un tetto
che copre il cielo.
Svuotata
come un lago
in un estate secca ed afosa.
Quel che rimane è solo la fossa,
profonda ed arida,
che funge da bara per le creature
marine morte.
Svuotata
come una foresta privata di alberi.
Rimangono
le carcasse dei tronchi
abbattuti,
quelle radici ormai inutili,
che ancorano quella fievole vita
al terreno.

Svuotata.
Non è rimasto niente.
Solo carne, passivamente attiva,
che avvolge ciò che ormai non c'è.

(1578) nikel
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non c'é legge o religione,
che sciolga un duro cuore,
la morale non è che una catena di lamento,
che opprime il seguace e chi la respinge violento,

se l' animo è buono
da solo degli sbagli chiederà perdono
senza paure di un castigo divino
sempre lontano e sempre collettivo

non per tutti è l' arte dell' amore
più capace di sopportazione che di passione
ma tutto si può sacrificare
per avere di due metà perfetta comunione


(1577) rbm
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non c' è fiume che non abbia momenti pietosi
ma pur di ritornare alla fonte
i salmoni sono disposti a morire
per decidere il luogo di sepoltura

(1576) Greg
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Un uso limitato del cel
mi fa sentire un eremita
O un marinaio senza la sua rotta
ma con la sua bussola

(1575) Aurora
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Tempo

La fiaccola è stata passata.
Lei è diversa da me,
più vecchia e stanca,
la vedo da qua mentre cammina
stanca e un po’ ingobbita.
E’ felice. Lei è felice.
Ha un bel sorriso sul volto
e gli occhi che sembrano
due pozze d’acqua
baciate dal sole di Maggio.
Cammina senza paura.
La mia mano ancora alzata
e ancora tiepida del calore
della fiaccola la saluta,
in silenzio e da lontano.
“Lei starà bene, ora
tocca a me”

(1574) Nicola
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Dì, segnami! Dentro un sogno in enantiodromia dove so che quell'ombra con cui mi porti via asciugherà ciò che è reale.

(1573) Aurora
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-Giornate d’autunno-

Sorrisi opachi
dietro le finestre
e labbra screpolate.
Mi manchi.