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(3052)
(1552) s.
0

Per quanto possa strofinare la mia pelle
il tuo nome non va più via.

(1551) s.
0

Rigurgito via
questi pochi versi,
acidi nel mio stomaco.
Reflusso dell'anima
che culmina con conati di parole
su nero asfalto.

(1550) li
0

Ma brucia,
la città brucia e tu, almeno tu resta.
O scappa con me

saremo felici, sopra i pianeti

(1549) Andrea
0

Torneranno gl'angeli
con inni alla luce
e lacrime
potranno forgiare
la bellezza che risorge.
Farfalle nere
accarezzeranno le rocce
un'alba notte
prima d'un altro addio.
Torneranno gl'angeli
col silenzio,
con la luce.
Ancora l'anima
peserà di vita
e la musica le notti
ci porterà ad altri dove,
agl'occhi
d'ogni nostro amore

(1548) Fiorenza
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Cielo Mantra
Ho sorvolato
Le vostre preghiere di cera,
L'incalzante biscia
Che è il vostro destino
Le nuvole sulla vostra infanzia
I vostri furti
A loro volta rubati
Al tempo
Le labbra cremisi
In un ruscello spento
Che funge da specchio
Alle vostre tribali illusioni
Che agitate le spalle
E tremate dai pensieri lesti
Alle dita esitanti
Nell'immutato e immutabile
Vento.

(1547) S
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"Io mi sono innamorato una volta
E si sta male
Troppo per la nostra età
E per il fatto che l'altra persona non può capire"

(1546) Andrea
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Un cuore
la marea
nella notte, nel vento.
Qui v'è silenzio adesso,
sei sicura tesoro mio
sul mio cuore.
I miei occhi
cercano te
o Luna
che ne sei l'anima
e 'l colore.

Dei fiori
osserverò pensando
al tuo sonno queste ore.
Il tuo corpo
fermo
lo vedrò nei petali
vivo tra la brezza.

I sogni
che fai spirando pace.
Voglio viverli stringendoti.

(1545) nikel
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quando ero giovane,
temevo la notte,la montagna,il freddo
pregavo gli dei di proteggermi
ma poi crebbi e salii sulle colline
mi avventurai tra le rupi, attraversai i mari
alla ricerca degli dei
ma la tempesta è un dio muto
il vento un dio sordo
il sole un dio cieco
ora mi rassegno agli eventi
morte quelle paure
gli dei sono morti pure
temo solo me stesso
ma non prego più
ora che il dio sono io


(1544) rbm
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sulla strada
sta un cane mezzo schiacciato
non sa il perché è li
non maledice né chiede perdono
non aspetta nemmeno che il respiro abbia fine
non sa che finirà
accarezzalo,porgigli un biscotto
se potrà scodinzolerà
e lo troverai istantaneamente felice
prima di morire



(1543) nikel
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monumenti alla non memoria


i monumenti di gloria mi raccontano
di momenti che non ci furono,
se non nelle menti di chi li volle
le menzogne li rendono tristi,
menzogne dolci,piene di sogni
solo agognati,oramai non più sperati,
il marmo opprime
ci deride
''la vittoria fu solo un' occulta sconfitta, illusi''

(1542) meth
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sereno nella mia monotonia
sotto una vita normale
quando piove rimango ad ascoltare
un suono che niente mi dice
ticchettando nella mia mente vuota
quando finisce il sole
illumina un viso pallido
l' autunno è uno stato mentale

(1541) Ak
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Come fili d'oro tra i capelli
anche se i tuoi sono neri
Come sei bella quando arrivi e sorridi al mondo
incapace di nascondere i tuoi sentimenti.
Io come aquilone
Tu come brezza che mi sospinge
Se potessi chiederei l'eterno
per potertelo dedicare
Ricordalo sempre
È per te.

(1540) Mina
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A Dafne piace tacere
lei tace sta zitta e tutti la guardano e dicono: ma ce l'ha con me?
probabilmente, probabilmente, probabilmente

ma forse no! Perchè se
Dafne dovesse fare una lista di piccoli amori dopo se stessa verrebbero solo i silenzi
scriverebbe: io amo me,
ma vedi è un rapporto complicato scusa non te lo so spiegare
scriverebbe: io amo anche il piano ci vado talmente forte che poi mi perdo e
nessuno mi trova più finchè non mi faccio io trovare
scriverebbe: io amo quel particolare tipo di cereali sono gli unici che mi facciano fare colazione ma poi
tirerebbe una linea dritta perchè sembrerebbe ingenua come una bimba di pan di zenzero e invece Dafne è
Dafne è, Dafne è

Dafne lo sa ma non te lo dice, e
poco vuole che trovi una persona con la stessa passione perchè lei nel suo
matrimonio col silenzio ha inciso nella fede le sue
ultime parole pronunciate e quando, adesso, deve dire: ti amo
non può
più.


(a voce)

(1539) Margherita
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Giugno

Il tuo riso
si libra nell'aria
con la grazia di un tuffatore
si insinua come un ruscello
nelle crepe delle rocce.

Il mio riso
è cresciuto malsano:
gli angoli della bocca
si piegano
in delle punte demoniache.

I nervi non si adagiano
su giacigli morbidi e lontani;
annaspano, poveretti,
verso una meta incerta
come rami secchi.

Il mio riso è asciutto,
assetato.
Il mio riso
è prigioniero

(1538) Aivlis
0

Sono la roccaforte di me stessa.
Rinchiusa dalle alte mura,
erette come protezione da eventuali invasioni esterne.
Sono la roccaforte che domina la collina, che tutto dall'alto vede ma non sfiora.
Così imponente e maestosa
ma anche così immersa nella sua solitudine, si imprime nell'orizzonte,
andando a interrompere la continuità
e l'armonia del cielo.
Come unico visitatore sporadico
qualche corvo,
nero come i miei corridoi,
che si poggia sulla feritoia
per godere di un attimo di tranquillità.
Sono la roccaforte in cui mi rinchiudo
e mi dimentico,
tra stanze ampie e vuote.
Rimbomba l'eco della mia presenza,
greve nell'aria, come passi frenetici in una corsa.
Tra queste mura possenti,
invalicabili,
cucio sulla pelle la malinconia di questa esistenza effimera
ma protetta,
nella roccaforte inespugnabile
da me costruita.

(1537) G.Altalena
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A.

È nero
Cielo di soffitta
Sono qui
Morii in un angolo polveroso
Lacera l'anima mia
Come una sottana scolorita
Del secolo scorso
Sbiadii
Tra queste sigarette
***

Cancella ogni traccia
L'ansia mi sta ammazzando
Dicesti una volta
Prima di farti inghiottire
Da questa fiamma
Che tutto ha consumato
Amore mio
Come una sottana scolorita
Del secolo scorso

(1536) Nora
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Su un palcoscenico di stolti e di buffoni, mi godo lo spettacolo da lontano tra la folla dei miei pensieri solitari.

(1535) Ilaria
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Il silenzio della notte, a volte, mi ricorda le tue mani

Mi hai guardata,
Ed anche io ti ho guardato.
Sembravamo nudi, su quegli scogli.
Io ti ho cercato,
Anche tu mi cercavi.
Ci siamo trovati, e non c'era nessuno.

(1534) Ophelia
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Due rette non parallele
si incontreranno solo una volta,
soltanto una;
un’unica intersezione nel loro
percorso.
È forse quello che è successo a noi?
Siamo destinati a rincontrarci?
O abbiamo già avuto il nostro momento?
Ho sempre odiato la matematica.

(1533) Erin
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I.
and summer wine has turned
into winegar
in your honeysuckle mouth;
evening skies have crawled
under your sunburt skin
along with the
last
muffled
laughter,
still echoing through the ghosts
of these flaming woods

II.
Vega followed
Lucifer
down its glaring path
its ancestral road of
darkness
drawn before the universe first breath

III.
nights are shifting
along the axis transfixing the skies
a blade held
in a god's estranged hands;
they hung new stars
in the once oh so familiar firmament
and you shall learn your way
through them
again