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(3052)
(1512) andre
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Chiara

Tenera d’aspetto che occulti cieli
Li regali per niente, a persone avide
Il tuo cuore pulsante, avvampa con nulla
Ti aspetto scosso, il tuo essere mi annulla
Mi aborri e mi oblii
Mi lasci avvicinare e mi allontani
Il mio mondo inciampa
In contrasti verbali
Ascolto muto
La tua presenza passante
Ti cerco e ti fuggo
Ti sogno realmente, effimera creatura


(1511) Andrea
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Sulla bolla emozionale

Quando finalmente mi chiamerai madre non più mamma

Ignobile barriera che personalizzi il mondo,
Che Ti inspessisci col passare degli anni, distorcendo quello che realtà appare

Scegliendo la noia alla vita, scegliendo la morte della noia

Sarò finalmente padre non più papà.


(1510) Andrea
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Sulla morte

Sarò battito di ciglia
Ala che vola

Sarò pallottola che uccide,
filo d’erba che nasce.

Petalo di rosa
Acqua che disseta

Sarò aria in te
Polvere
Sarò starnuto e sorriso

Sarò suono e promessa
Luce che scalda.

Sarò seta pur di circondarti
Sarò tuo nome sussurrato da amante


(1509) Marta
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Si può essere più coglioni?

(1508) Marta
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Così mi fai odiare anche le cose che adoro!

(1507) ilenia
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Rima baciata
tenere il tuo ricordo fin quando è vivo nella mente,
tenere il tuo profumo fin quando è impregnato sulla mia pelle,
stringere le gambe per sentirti vicino
e stringere il cuore per sentirti dentro.

(1506) L.
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DI0.000.000 esiste

(1505) Diego
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Eppure Paolo era stato chiaro ma mai nessuno volle credere alla sua vera versione
Tutti preferivano la versione di Francesca
Era più eccitante
Allora Paolo decise di non parlare più ma semplicemente di non fidarsi più di chi lo circondava e di selezionare con cura i suoi amici.

(1504) ®
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Sai a me piace la fi(si)ca

(1503) ®
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scusa puoi tradurre?
sai
non ho mai studiato il
la ti no
Andata. Ritorno.

(1502) L'ultima
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Surrealista:
Le gambe, versate nelle flaneries,
non bastano a scovar strade di parole
contorte abbastanza da non farti deragliare
alle piazze e riversarti nelle aiuole
per finire così, un clochard del senso,
che mendica una rima cuore-amore.

(1501) A. R.
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Le sere azzurre d'estate percorrerò i sentieri:
delle erbe minute, mentre il grano mi pizzica,
sentirò la freschezza, sognerò con i piedi
con la testa bagnata liberata alla brezza.

Non saranno parole, non avrò più pensieri,
un amore infinito salirà fino al cuore,
e lontano, lontano, porterò vagabondo,
come fosse una donna la Natura per mano.

(1500) Ninni
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29/06
giugno mese fecondo
vorrei, ma ho smesso di rendermi immondo,
agli occhi della gente che valgono
quel che valgono ma sono
un buon indizio della piega che incominci a prendere,
silenzioso, incomincia così, senza avvenimento,
ma con avvertimento,
sei mostro
e poi mostro
sarai mostra di uno spettacolo assurdo sconsclusionato
pater familias, pius,
mentre tu con questi concetti non ci volevi avere a che fare,
volevi solo svolgere la tua esistenza
senza una gatta da pelare, senza una figa da scopare,
le parole, che siano figa, che linguaggio ambiguo,
che limbo dell'espressione, grazie Lee Master che ci ha insegnato il verbo
che il verso non conta una cazzo
e se devi dire dici et verba sequentur,
e ci sono stato io a Baltimora negli anni di piombo,
quando la situa non si metteva bene o erano forse solo parole di cobalto
di quelle mal tornite di un metallo squallido
e tu le dici e le ridici con il gusto delle macerie che ti contraddistingue,
tanto i poeti non pensavano neanche illo tempore
e se ti schermisci non è certo Waldo.

(1499) Carta
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Evviva i pazzi
Che hanno capito
Cos'è l'amore
È tutto un fumetto
Di strane parole
Che io non ho letto

(1498) Hioo
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Siamo unici nelle nostre imperfezioni
siamo soli ma insieme

(1497) Ienki
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Senza Titolo.

Silenziosamente,
questa notte,
dal balcone che da sulla via,
vedo un uomo
e la sua lunga ombra.
Incedere insicuro il suo,
all'arroganza
di un vento di montagna
che adesso si sfoga.
Ad ogni passo
egli affonda la suola
nel grigio asfalto:
hai visto mai qualcuno
tanto attaccato alla terra?


(1496) Mnlglt
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Rinascere sempre
Andare contro gli ostacoli della vita
Guardare avanti
Guardare indietro

Siamo soli ed imperfetti

(1495) Nick
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Volevo portare qui un' "amico"
ma sono troppo cieco
e lui è pieno di limiti

(1494) giovannidr
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Φ(E) = Q/ε0
Φ(B) = 0
Γ(E) = -ΔΦ(B) / Δt
Γ(B) = μ0 ( i + ε0 (ΔΦ(E) / Δt) )
E Pessoa in una tenue voluta di fumo
Col suo martello d'argento mi colpisce
Lo sguardo e l'assopita coscienza

(1493) V.red
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S a n g u e

Rivoli
di lacrime le
rigano il volto come

gocce
di pioggia sui
vetri bagnati.

La linea sottile
della matita
cerca di cancellare il dolore,ma

la ferita
si sfoga
e piange.