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(3052)
(1412) PDA
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Quando vedo verde penso a te
Ogni cosa verde mi fa pensare a te
I prati, gli alberi, i cespugli, le verdure, le foglie, la batteria del cellulare, le pareti della stanza mi fanno pensare a te.
Anche Giuseppe Verdi mi fa pensare a te.

(1411) PDA
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Non esisterebbe la felicità senza la tristezza
Non esisterebbe la vita senza la morte
Non esisterebbe il genio senza l'imbecille
Non esisterebbe il caldo senza il freddo
Non esisterebbe il bello senza il brutto
Non esisterebbe il bene senza il male
Non esisterebbe il dolce senza l'amaro
Non esisterebbe la vicinanza senza la lontananza
Non esisterebbe l'inizio senza la fine
Non esisterebbe la libertà senza la schiavitù
Non esisterei io senza di te

(1410) PDA
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Sto bene in questa prigione autocostruita,
so chi sono io, quello che dico, quello che scrivo, ci sono solo io.
Leggo di voi, non vi conosco, usate nomi a me familiari, sospetto chi possiate essere ma non ne ho la certezza,
basta un caso di omonimia per farmi perdere il controllo e così penso di rispondere a loro, ma in realtà sto rispondendo a voi, che vi beffate di me dicendo: "è stato fatto". Sì? Davvero? Fatto cosa? Non penso... dopotutto qui so solo: cosa ho fatto io e cosa ho scritto io.

(1409) elios
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L essenza non ha
pubblico.

(1408) Retermist
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Non penso mai ad altro che al mondo,
E i suoi colori fuor dalle parole:
La parola mia non ha nome, quanto a me
Chiamatemi Retermist, nome di freccia
Viola e di voce repentina: Retermist
Dai mille volti, dal duro
Suono. Poichè non sono quello
Che conosceste, se mi vedeste
Per le strade troppo uggiose; non solo
Sono lui, anima del pomeriggio, distesa;
Voglio esser quanto voi, e che voi siate:
Che io sono la donna, e son io l'uomo.


(1407) Retermist
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Non penso mai ad altro che al mondo,
E i suoi colori fuor dalle parole:
La parola mia non ha nome, quanto a me
Chiamatemi Retermist, nome di freccia
Viola e di voce repentina: Retermist
Dai mille volti, dal duro
Suono. Poichè non sono quello
Che conosceste, se mi vedeste
Per le strade troppo uggiose; non solo
Sono lui, anima del pomeriggio, distesa;
Voglio esser quanto voi, e che voi siate:
Che io sono la donna, e son io l'uomo.


(1406) Retermist
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Smetti pensiero, parola, mondo
Non girare a caso terra ora
Smetti, spiega: io ti azzero.
Tutta la forza sta nel nuovo che preme
Nell'occhio e la pupilla, il bianco e il nero;
Basta far crollare per rifare, guarda Noto,
Basta un terremoto: apriti terra,
Se busso, sto bussando, fammi entrare
E butta un po' di fiamme agli sfigati
Che restano, perchè sappiano che il sole
C'è sempre e che non è mai lo stesso,
Che l'epoca di chi è più felice è adesso.


(1405) Retermist
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Voglio caricarmi come Hooke,
Come la nuvola dell'elettrone più gasato
Del cosmo, e spacco i culi tanto
Quanto fatman il sole nascente, al quadrato;
Ditemi razzo sparato, anzi
Dite un po' come preferite
Che nome preferite alla mia faccia:
Comunque mi chiamiate chiamatemi e sappiate
Che spacco i culi anche per telefono.


(1404) Retermist
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Cos'ho in comune con voi
Che ridete di noia, dalla vita
Prevista fino in partenza;
Cosa divido con chi
Crede in tesi folli, voi religiosi e
Persone senza eccessi?
Appartengo a voi, o forse
Alle legioni piuttosto dei pini
Che si specchiano sui laghi, alla selva
Di secche liane equatoriali
O alle schiere di stelle che brillano
Ogni notte sulla bassa terra?
A voi, tacete, non è tale
La vita, ma uno scoppio
Potente, una fiamma di candela
Un odore differente dai vostri, di vento
Che si spiega
E voi dunque sparirete, come vento,
Però noterete, vi auguro, qualcosa
Finalmente: vi renderete conto
Come feci io pure tempo addietro e sempre
Che siete stati stretti dove il mondo è largo,
Larghi dove il mondo è stretto
E vi siete persi la bellezza dei cieli.


(1403) Retermist
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La morte è una lacrima soltanto,
Vivere un pianto senza fine:
Forte è questa vita e straordinaria
Come il sole dell'eclissi.
Non fu mai la tristezza più profonda
Del piegarsi di un sorriso.


(1402) Retermist
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Ho nella gola il seme del viola:
Dei pianti tenuti per me, delle sere
Solitarie d'autunno, dei tuoi sguardi:
È una rosa senza stelo, già morente
Quando è colta, eppure bella
Come mai fu alcuna cosa in vita.


(1401) Giuseppe
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Alla fine ci siamo riusciti a liberarci di noi.
Adesso il letto é più grande al risveglio, la notte non si suda più uno avvinghiato all'altro.
Adesso il silenzio ha un suono diverso e l'ultima Marlboro nel pacchetto non la devo dividere con nessuno.
Adesso che di noi rimangono solo i pensieri prima di andare a letto e qualche lettera ancora non bruciata in qualche cassetto, ti senti ancora di chiamarla LIBERTA'?!....


(1400) Irene
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Sa qual è il problema dei travestimenti, signore?
Per quanto ci si provi è sempre un autoritratto.

(1399) William
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Guardami ho paura
paura, ho paura
io sono stato sempre in grado di rimanere distaccato dai sentimenti, ma ora guarda
il corpo mi tradisce.
Interessanti le emozioni.
Non c'è niente che non vada in me.

(1398) Davide Leto
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Della morte ammorbante
compagna infedele
La mia ansia
appartiene
al corpo

Interi inghiotte pensieri indigesti
Che si trattengono in un rostro
dello stomaco.

Della morte ammorbante compagna infedele
La mia ansia appartiene al corpo

Vivo. Nasce da un solo
improvviso alito saturo e muto
Ma è un aborto.

Libera il cervello da ogni possibile
rombo eroico e
Al senno epico
Preclude
l’aria.

Solo nel sangue per potermi stridere
Nella carne

Sonaglia.

Qui negli occhi sibila
e non vocifera lacrime

Adesso e da tempo non esiste
più alcuna deflagrazione
del pianto.

(1397) Davide Leto
0
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Della morte ammorbante
compagna infedele
La mia ansia
appartiene
al corpo

Interi inghiotte pensieri indigesti
Che si trattengono in un rostro
dello stomaco.

Della morte ammorbante compagna infedele
La mia ansia appartiene al corpo

Vivo. Nasce da un solo
improvviso alito saturo e muto
Ma è un aborto.

Libera il cervello da ogni possibile
rombo eroico e
Al senno epico
Preclude
l’aria.

Solo nel sangue per potermi stridere
Nella carne

Sonaglia.

Qui negli occhi sibila
e non vocifera lacrime

Adesso e da tempo non esiste
più alcuna deflagrazione
del pianto.

(1396) Davide Leto
0
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Hai draghi che ti vivono sulle labbra.
Lottano per la supremazia
della terra che è la tua bocca.
Da quando ti sono saliti
sulla carne umida
in eterno
mescoleranno
i loro fuochi
su te
che sei il loro campo di battaglia
ma
insanguinandolo del sangue
solo tuo, mai
dell'altre mie creature vomitate
fuori dai sogni
che si ribellano
mai sangue
d'altre creature
partorite dagli incubi
inutili
Inutilmente
creduti domati
alla cieca.

(1395) Blu
0
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Persa e sola
Cammino nel buio
Che buoi non è
Ma la luce dei lampioni non la vedo più
Ed ogni motorino è il tuo
Ogni voce
Ogni faccia
Ho smesso di sentire
Ho smesso di vedere
Ho smesso di guardare
Persa e sola
Ti vengo incontro
Anche se non so dove sei
Mi faccio trasportare dalla corrente
E sono solo brividi
Quelli sulle mie gambe


(1394) Alma
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Mi hanno detto che per dormire
mi devo stancare
quindi mi sono iscritta in palestra
ma senza dimagrire.
ora i miei dolori non sono solo interni
ma anche esterni
e la palestra non serve ad annientare
la mia sveglia biologica delle 4:00
però ci sto lavorando
forse l'eccesso di zuccheri mi aiuterà

(1393) Mario
0
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Sogno erotico

Continuo a smarrire il mio controllo
in quella curva
tra la spalla e il collo bianco
Io deraglio e
M'aggrappo all'abbraccio delle tue gambe
tra sospiri e tremori
Ancora tu la mia stanotte.