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(3052)
(1332) Silvia
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Il regalo più bello

che l'insonnia può darmi:

vedere l'aurora,

pensandoti.

(1331) G.Altalena
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Spietati
I miei troppi errori mi assediarono il cuore
E lo espugnarono
Vilipeso/trafitto/crocefisso
Finché nel buio
Una sera
La tortura cessò

Tra le ferite, sgomento,capì:
Perdonabili erano stati i miei errori
Di imperdonabile
c'ero solo io.

(1330) Mz
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Mi hai portato i tuoi pensieri
E hai preso i miei.
Hai preso la mia anina
Che guardo, piccola e indifesa,
Tra le tue lunghe mani.
Sono spogliato dalle menzogne
Protetto dalla tua tenerezza.
La sfori, quella mia anima
Che priva di te, muore.
Ti sento
Sento le dita che scivolano nel silenzio
Ti colgo sulla mia pelle
Anche senza udire parole
Perché quello che non mi vuoi dire
Lo respiro,
Nel tuo respiro.
Leccheró le tue ferite,
Berremo insieme i nostri dolori in un bacio,
Il tuo respiro sul mio
I tuoi grandi occhi, severi e amorevoli
Nei miei
spaventati naufraghi della vita.
Scrivo piccolo parole
Piccole urla, silenziose, d'amore
Che si poggiano come pietre
Nel vuoto che mi riempie.
Sento le tue mani che le prendono,
Le accatastano,
Sento il tuo respiro
Mentre crei una fortezza
Di piccole pietre di amore,
Sento il tuo respiro mentre mi liberi.
Solo allora mi lascio andare
Dormo nel tuo respiro
Protetto dalle tue lunghe mani.
Sorrido.

(1329) Mz
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Immerso tra i pezzi di carta,
dolorosi ricordi, sospinti, attesi, persi
come caduche foglie d’autunno le mie speranze, a rincorrere
strade vuote.
Quei vestiti ti fanno diversa, il tuo profumo sentore di una terra bramata.
Desiderata.
Sperata.
Quei tuoi sorrisi, così rassomiglianti a un pianto, nei tuoi occhi, troppo grandi, la realtà.
Mani sottili ben lontane dal vuoto che atttira, vigliacca sensazione di pace.
Nel tuo corpo dignità di donna arde come legna nel fuoco, l’indifferenza
scolpisce la tua anima come statua di ghiaccio, per poi sciogliersi in una
carezza di mamma.
Nella tua mano tesa porgo una speranza, per mano accompagno la tua solitudine.
Un raggio di sole illumina il tuo viso, che nel tuo cuore possa scorrere un sentimento,
oggi mi accontenterò di rivederti domani.

(1328) E.R
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Vorrei poter dare un nome a ciò che nome non ha
Definire ciò che ordine non è
Collegare tutti "ma" come se fossero "e"
collegare me con un ponte a te

(1327) Scott
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Salvami da questa misantropia

(1326) gioele
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piove
tira il vento
arriva la tempesta
tutto mi toglie
le gioie,le convinzioni,la dignità
scavando nel fango nascondo le mie paure
nelle miserie rivelo la mia debolezza
cammino gobbo,zoppicando,certo
di non vedere più limpido come prima
ma nella tenebra ancora una luce porto con me
non del tutto spoglia è la mia mano
essa stringe ancora un ultimo sogno,
uno strano desiderio
dagli occhi umidi
rinchiuso in una pallida smorfia
dalla pelle screpolata
dai capelli già argentati
ma che è tutto per me
da difenderlo fino alla morte,contro ogni sorte
e in quel sogno forse ci sei anche te








(1325) hewa
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La tua infantilità me la porto dietro,
chiusa dentro le biro rovinate dai morsi,
intrappolata sotto le palpebre,
stretta tra le pagine calcate in rosso
di piccole lettere d'amore
che non ti sono appartenute mai.

Come fiori di campo
colti
e lasciati appassire
sul comodino della mia stanza.

(1324) giovannidr
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Saturno era chiaro ed il Sole
Splendeva nitido nel cielo
Mentre si faceva strada, sola,
Tra le vorticose cime delle nuvole
Del grande gigante gassoso.
Così si frantumano i sogni:
Perché ormai privi di propellente;
Ma ancora vola veloce e vivo
Sulle bocche degli uomini
Il suo nome vuoto
E la foresta risuonerà frondosa
Di mille voci fino all’aurora.
O, Cassandra di te stessa,
Per ultimo mostrerai il lato notturno
Con appena la luce degli anelli
(riflesso smeriglio eolico)
Ad illuminare in eterno
La tua idrogenica tomba.

(1323) Ndrecë
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Ho l'orgoglio ferito
non mi lascia cadere
mi mantiene,
mi impone ancora la sua presenza,
sono grande ormai, ma
lui non capisce,
peggio, non mi ascolta.
Non mi lascia vivere come voglio
non mi lascia far male
e litighiamo
mentre
lui fuma la sua sigaretta bianca
ed io la mia pipa viola.

(1322) V
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E la cosa che, più di ogni altra,
il pensier mio mette alle strette,
è il caffèlatte

(1321) Carlotta
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L'indipendenza
Aveva il profumo della pioggia

Ma la mia maglietta
Era sporca d'ansia

(1320) giovannidr
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A che punto? A che punto è il giorno?
Ché la notte tarda a giungere sulle bianche
Scogliere di Dover. Non temere,
Non fuggire, anche la tua anima,
Incorrisposta innamorata di Venezia
Ti lascerà senza nostalgia per diffondersi
In frammenti di candida spuma
Da cui un giorno, ancora, Venere
Sorgerà, poesia di rondini e stelle marine,
Con mente fragile e manette ai polsi,
Circondata da folle strepitanti
E dal tuo, inconsapevole, sguardo innocente.

(1319) P.28
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Sparisce la mia faccia
ma mica nella barba
tra i tuoi capelli e labbra

(1318) P.28
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Aspetto le due
le ansie, le mie, le tue
molto meglio se siamo in due
con te che fai luce
sulle mie parti buie
e la tua mano che ricuce
le ferite, che riduce
spazi e vuoti

(1317) Fabrizio
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Sono un bugiardo che giura
tutte le cose che ho perso
tenendo ugualmente
una stretta sicura.

(1316) Fabrizio
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Le mie paure.
Sono: carezze mancate,
incertezze che tornano ad un passo da me,
evitando i rumori.
Sono: i miei errori;
un bersaglio sfiorato;
le paure che sento,
come distanze da un centro.
Sono: l'amore che ho dentro
e che non so controllare;
un piccolo uomo che ha vergogna a parlare;
le riflessioni sospese un mattino alle sette.
Le paure che sento qui dentro di me
sono parole mai dette.

(1315) Marianna
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Sceglierò un giorno
Sceglierò
Per ora però
Solo per ora
Mi permetto il lusso dell'indecisione
Il piacere proibito
di stare
sospesa
neutrale
equidistante
senza sbilanciarmi di un millimetro
non immobile
nè decisamente muovendomi
ma un giorno,
presto, credimi
sceglierò.

(1314) Duccio
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Le stelle guardano e ridono lassù
le nuvole ci cantano su
se chiamiamo il sole risponde
la luna è tra le foglie

(1313) Alice
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quando non sento il peso del mio corpo
capisco l'importanza delle parole
quando lo sento
capisco il peso delle lacrime
ti svuotano
sei più leggero
ma il peso del tuo corpo ci sarà sempre
tu esisti
ma esisto di più quando non lo sento
vivo