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(3052)
(1312) Joe Vanotti
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Se potessi amplificare
il battito del mio cuore,
quando ti son vicino,
sentiresti il batterista
di una band di metallo pesante.

(1311) Mikhail
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Paesaggio roccioso
Lunare

Un cratere di incomprensione
circonda me e te

Parole al vento
che leggere non sono
Come proiettili
rimbalzano sul ricordo di te
E tornano indietro

Emorragia d'amore

(1310) Carmen
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Non ho capito chi è il cretino fra noi tre...
forse son io.

(1309) Alicenelpaesedellemeraviglie
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Vengo da te e facciamo l'amore,
bruciamo come fuoco così forse
ci scioglierà visto che siamo freddi ed
egocentrici
come il ghiaccio

(1308) Alicenelpaesedellemeraviglie
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Il miele che ti scorreva nelle vene
in realtà
era il più aspro dei veleni


(1307) VXY
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Quella notte
è stata poesia
Questa notte
la tempesta l'ha portata via

(1306) VXY
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Due corpi
Sotto una luna pallida
A formar una sola anima

(1305) C di domenica
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Ho avuto rispetto
Per il lutto domenicale,
Ho avuto vergogna
Del chiedere assenso
Per l'attimo d'oro
Del sole e del vento
Che destano oggi
Un corpo imbrigliato...
È il fango dei sensi.


(1304) Meta
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Corallo sulle tue labbra
Perle nella tua risata
Turchese nei tuoi passi
E oro e miele nelle tue carezze

(1303) Shhh
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Se non ti scrivo
non vuol dire che mi hai perso.

(1302) Fa
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Ricordati di me
dico a te che mi hai già dimentica.

(1301) S.
0
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Mi sento a casa
solo quando non sono a casa
e mi manca casa.

In quella nostalgia
ho costruito un bilocale,
nel caso volessi farci un salto
anche tu.



(1300) G
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Ouroboros

Lasciami
scavare
questo buco
nell'acqua.


(1299) Snake
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Ci incontriamo
sugli sguardi.
Ci inseguiamo
fra mille sogni,
in cui io e tu da soli..
Non importa.


(1298) M
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Nostalgia

Avvolta nella mia coperta grigia
osservo la natura dalla finestra.
Mentre cadono le foglie
sento qualcosa dentro di me.

È la nostalgia,
alimentata dal ricordo di noi.
Inizia a piovere,
inizio a piangere.

(1297) Ἕως
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Quando sarò morta
non sarà più il sangue a scorrermi nelle vene.
Quando sarò morta
il vuoto si impossesserà di quel buco nel petto.
Quando sarò morta
avrò i miei ricci capelli sciolti,
i miei occhi verdi colmi di speranza aperti:
sarà il dolce ondeggiar delle onde
a cullarmi,
a chiudermi gli occhi.
Quando sarò morta
radici di alberi si attorciglieranno intorno a me,
margherite occhi del suolo
cresceranno dai pesanti strati di terreno
che mi terranno prigioniera.
Quando sarò morta
la mia mente sara là,
dove si possono osservare le stelle
perle del cielo,
delicate scintille.
Eppure nulla di tutto ciò accade,
nonostante io sia già morta.


(1296) AuditorTantum
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Un altro appartamento,
Un divano uguale,
Un piccolo specchietto nero
Su cui rifletterti
E poi far finta di smemorare
Mentre si attosca la memoria,
Far tenebra la luce,
Le mura (un latte vaccino)
E ti senti a loro
Fratello, ai tuoi secondi padre,
Dell'esistenza orfano.

La luce taglia dalla finestra,
Arabescando i denti
Che sputano il fittizio gelo,
In quest'immobile mattina d'estate;
Sporgiti e guarda le lamiere
Umanamente correre
Sul fermo calore,
E di lontano diafane cime
Nell'aria incendiaria
Di quest'antropica polveriera...

Così a scrivere
È il mio sguardo
Che scruta e disegna
Il mondo proprio cieco
Alla coralità plurale;
Ma sento che altro
Che solo me stesso
Non potrò esser mai,
E che affondare in me,
Porto sepolto di un mare banale,
È sorda fuga dalle ragioni
E placida pace d'abisso.

(1295) Chiara
0
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C'era il sole.
Poi noi due, due molecole impazzite d'amore,
che si tuffano nel mare,
che si scambiano il calore,
respirandone l'odore.
Poi i tuoi occhi, la passione,
sembra quasi una finzione, questa nostra ostinazione di un volersi senza fine.
Poi fa rumore, la rivoluzione,
di due corpi che si vogliono toccare,
é una bomba nucleare,
senza tempo né ragione.
Poi mi abbracci, sento il cuore,
che mi chiede di restare,
io che provo ad immaginare,
cosa possa comportare il mio regalarti amore.
Poi ti sento scivolare,
come ho fatto a non capire?
Era un gioco da evitare,
ma tu il pacco da scartare la vigilia di Natale.
C'era il sole,
lo lasciasti penetrare,
per mischiarsi al mio colore,
che hai saputo reinventare,
cambiando gradazione.
Ti ricordi? Tu eri il sole.

(1294) Elle
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Il mio suono preferito
rimane quello della pioggia che scorre sul tuo viso.

(1293) 0
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Risiedo nella luce offuscata
di una pallida tenebra.
Tutto ciò che conosco è soltanto
la pura esperienza
della presenza stessa.