Libro degli ospiti


 Nome *
 Indirizzo Email
 Sito Web
 Testo *
* Obbligatorio

Misura Antispam
Per inserire un nuovo messaggio è indispensabile trascrivere il codice di sicurezza, rispettando la combinazione (lettere e numeri).
5 + 1=

(3052)
(1252) GaiaLeone
0
email

Una carezza ti increspò la pelle morbida.

Un bacio fece sussultare il cuore.

Una stretta interminabile ti fece tremare il corpo intero.

E il tuo turbamento fu per un istante la mia pace

(1251) nikel
0

La libertà per molti non è un dono ma un fardello,una fatica
L'essere liberi rende responsabili delle proprie azioni,giudice dei propri delitti,complici delle proprie meschinità
Promettere alla gente la catena della pace alla burrasca della libertà
Ed essa come mai più mite gregge,in massa,vi seguirà, vi adorerà
Tutto da voi mangerà, plasmarla facile sarà
Questo è il segreto del potere,il segreto della storia,pochi individui,elevato si a dei,tolsero la libertà per avere gloria per l'eternità!




(1250) Alex Chillau
0
email

PROMENADE
Sento ricadermi addosso il dolce peso
del tuo sguardo
e subito m'investe
una brama cocente
d'assaggiarti il cuore.
Seduta su una panchina  ombrosa
intessi con gli occhi trame sottili
con cui m'attiri
lentamente
verso te.
Un filo di fumo biancastro
risale la tua bocca,
lungo il tuo volto di perla,
oltre i tuoi occhi marini,
fino a scomporsi
in una nuvola
che ti avvolge.
Stretta nel tuo corpo di cristallo,
nei tuoi capelli scuri,
ti rivolgi a me
con voce
che si riverbera
come acqua:
dove vai?
Ed ecco emergere
dai nostri occhi intrecciati
scenari di futuri ipotetici.


(1249) Alex Chillau
0
email

ACQUA
Scorrere cristallino,
Avanzare imperterrito
Di attimi stanchi
Scala di lievi tumulti
Ripresi e ripetuti
all'Infinito.


(1248) Alex Chillau
0
email

NIGHT-TIME CONVERSATIONS
Non parlo mai davvero di ciò di cui sto parlando, parlo di ciò di cui non parlo,
di ciò che tralascio e tralasciando traccio(per aria).
Parlo di correnti sottese,
del susseguirsi di retroscena
delle prospettive oggettive,
dell'offuscata translucenza(diafania)
delle creature del pensiero,
dello scorrere della cromìa della mente,
dell'aspetto, delle forme, del volto
del divenire.

(1247) Alex Chillau
0
email

ON THE DEATH OF AN ANGEL
La morte di un angelo,
per chi abbia la sfortuna d'assistervi, fendente straziante scagliato senza preavviso,
è il soffocamento,
l'occlusione improvvisa dei polmoni del mondo, infezione dell'incoscienza, ricordo incancrenito, metastasi della speranza.
La morte di un angelo, catastrofe dell'umanità, possa permanervi ignota come un'occultata profezia di sciagure, è una lesione autoimmune, un'autoindotta smania di autoannullamento, sacrilegio impunito e irredento.
La morte di un angelo, decomporsi dello spirito del mondo, putrefazione di Dio, terremoto dei cieli, per quelli tra voi che riceveranno il castigo d'assistervi, sarà l'anamnesi orrorifica della vostra morte annunciata, sarà il verdetto maledetto che vi risuonerà dentro come un rimprovero, colpa inassolvibile, infrazione del giudizio divino.
La morte di un angelo, come vorrei, benché incapace, tacerne, sarà il vostro obbiettivo nell'osservazione del baratro, sarà la vista dell'abisso infernale, sarà la vostra fine, senza che possiate saperlo.

(1246) Irma
0
email

mi perdo nei
buchi della tua faccia mentre
incontrollabilmente
ti disperdi nei
buchi neri tuoi.
non ti amo ma mi sforzo di,
non ho altro a cui aggrapparmi
per salvarmi
dai vuoti neri miei
che mi disperdono
incontrollabilmente.
ma mi aggrappo,quindi,e va tutto bene,su per giù,tutto sommato.
non è che c'è da colmare,
mi confonderei altrimenti, ('che già
i buchi miei,che sono neri,sono colmi di vuoto,
e i vuoti miei,che sono neri pure,sono colmi di buchi;)
e se mi confondo
come faccio poi a perdermi nei
buchi della tua faccia?,
che sono piccoli e tanti,
e così brutti e tristi...
che mi intenerisco
fino a scordare
che i miei buchi
sono invece così enormi e infiniti,
e così orrendi e strazianti,

e per un secondo (uno solo)
guarisco.



(1245) Wor
0
email

Verrà la notte e avrà i tuoi occhi
e le stelle
mute
smetteranno di rincorrersi.
Verrà la notte e il cielo
sarà il tappeto dei tuoi sogni
e il musicista sfilerà il panno di feltro.
Verrà la notte e avrà le tue labbra
e il vento
accarezzato
ti circonderà.
Verrà la notte e la Fenice
risorgerà dalle sue ceneri
e il poeta sfilerà il suo libretto.
Verrà la notte e lo spadaccino
sarà disarmato
e l'ombra delle nuvole
si distenderà nel deserto dei campi.
Verrà la notte e avrà i tuoi occhi
e non ci sarà tempo
e non ci sarà morte.


(1244) Z.90
0
email

E' quando il mio orgoglio
è distratto
che accadono le cose
di cui mi pento
ma non rimpiango.

(1243) Luca Masserdotti
0
url 

FOGLIE

Sono annegato nel cielo
guardando
attraverso foglie illuminate
verdi, da un sole chiaro.
Vicino, lo tocco con mano
questo cielo liquido.
-Non sono più sulla terra-
Ma quest'aria,
brezza mattutina,
rinfresca
il mio pensiero
e così cado
da un mondo di sogni
e idee,
come foglia,
sul mio letto.

Foglie,
caduche e secche,
gialle,
ma anche rosse,
variopinte,
appaion stanche,
tristi e raccolte
in loro stesse,
come piangenti,
prima della caduta,
nel vuoto.

Eppur sì poco fa,
splendevan verdi
e fresche,
mosse dagli zeffiri
e dagli estivi spiri.
Ormai per lor
lo scampo
è sogno irrealizzato,
io invece, guardo,
sperante di una vita,
che or mi sorride,
ma nemmeno so,
ancor per quanto.

Respiro
la mia giovinezza,
la sento, labile,
tra le mie mani.
Fugge il tempo presto,
davanti ai miei occhi,
già vedo anime disperse,
gettate a terra, dal vento.
Quale fortuna, qual sorte,
con noi fu benevola?
Noi siamo come tutti.
Noi siamo come foglie
cadute,
insieme.

(1242) Waffyo
0
email

Solamente quando il nero
Smise di essere viola
Mi accorsi
Di essere nella merda.

(1241) Sofia
0

Fumando
alle soglie del dì
e mirando
questo sigaro,
mi sovvien
accese parole
che mi fan
arder
sì forte il cor.
Ma da lontan,
a passo lesto
arrivan i Beoti
con le lor strida,
che paura mi fan.

(1240) Federica
0

Ti ricresceranno i capelli
E tornerà la Primavera
anche nel tuo cuore.

(1239) Delia
0

Il buio della tua stanza
ci avvolge come coperta,
per favore,
non guardarmi,
non parlarmi,
stammi vicino,
stringimi le mani,
sfiorami la pelle,
tappami la bocca,
soffoca le mie lacrime,
circondami i fianchi,
penetrami nelle ossa,
riempi i miei vuoti,
sopprimi i miei demoni,
placa le voci nella mia testa,
crea un silenzio ascoltatore
e sussurrami che
insieme
possiamo essere
la cura
a tutto questo male

(1238) Ludwig
0

Sprechen sie Deutsch?

(1237) G.Altalena
0

La rabbia
Ha un piede scalzo


(1236) MT
0

Sitting here alone
at 3 a.m.
smoking the last cigarette
lost in the dark
with my mind wandering in endless circles.
My heart is racing,
my hands start to shake,
my body gets cold
and with a smile on my face,
I think of you

(1235) MT
0

We are all
doomed
no fucking things,
memories come
to life.
Stoned like hell,
lights in the
room
like cannonballs.
Daydreaming,
about this
fucking mad
world.
Like being in
Wonderland,
white rabbit,
take me away
from this
psychedelic
hole.
Screaming
in the silence
of music.
Shooting
stars from
faraway
planets.
Heart bursting
roses.
Everything
seems so
faraway.
Reality is
a
fantasy.

(1234) MT
0

Poetry,
as any other
Arts,
represents the life
and any other
aspects of the Artist.
Poetry,
as any other
Arts,
reflects the love we are
too afraid to show
and the words
we are too afraid to say
or the sadness
that surrounds our souls.
Poetry,
as any other
Arts,
is meant to
save us,
is meant to
save the whole world.
That's why I
write.
I write for me,
because
i need a way
to open up
because
I need to heal myself
from all the pain
I carry inside.
I write because
I want to
impress my memories
on the paper
so they will
live forever.
I write for eveyone
who will read my
Poems,
to let them know
that they're not
the only ones
who are feeling
this way.
I write because
there aren't
enough people
on this Earth
who write
Poems.
I write because
in this mad world
there is nothing left
to do.

(1233) Cratere Cuvier
0
email

A cosa serve mai la conoscenza?
cinguettano gli uccelli per lo sciocco
e per il saggio. Questo mormoravo:
lo bisbigliavo alle fronde di maggio
e nel gennaio tremante bruciavo
d'amore muto. Disinteressato,
dicevo; ma la fiamma mi coglieva
al petto e mi lambiva i seri lombi.
Ebbe fine. Nei torridi attimi
d'estate rosi, scomposta, perduta,
i pomeriggi noiosi, infiniti.
A chi ha giovato mai la conoscenza?
il dotto fa una bella confezione
al canto degli uccelli lievi. Dolce
già il canto delle cicale si orna
d'ipallagi, d'iperbati, di chiasmi.