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(3052)
(1112) Sunflower
0

Vorrei potermi girare
Come un girasole
Verso la felicità
Ma sono al buio
E non c'è una luce
Né l'interruttore

(1111) 00100
0

1001001

(1110) Riccardo
0

Ti ho scritto ciò che sento
sulla sabbia così che il mare
se lo potesse portare con sé.
Ma a pensarci bene,
avrei dovuto scriverlo, come te,
sul burro cocente.

(1109) Silvia
0

È l'infinito che si trova in un passo

O un passo nell'infinito?

(1108) Wanda
0

~~~YLB~~~~~~CHL~~~
~~U~~~U~~~~I~~~I~~
~I~~~~~Y~~O~~~~~E~
L~~~~~~~LM~~~~~~~B
O~~~~~~~A×~~~~~~~E
~V~~~~~I~~B~~~~~D~
~~E~~~T~~~~V~~~I~~
~~~YOU~~~~~~THC~~~

(1107) Wanda
0

PGESAI
EUVOCM
RIEOIR
CRRSNA
HEUNUG
ÈOBBLI

(1106) Wanda
0

Un omaggio ad un grande cantautore.
___________________________________
_______l___________________________
______é_a__________________________
_____h___m___________________e_____
____c_____i_________________c______
___c_______d_______________i_______
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_a_______l___c___________t_________
M_________a___e_________a__________
______d'___s___s_______e___________
_____e__a___i___i_____B_______o____
____c____v___c___g___a___r___n_____
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c_______________m_____i____e_______
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___________________t____a__________
_______________________D___________
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(1105) Andrea
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Ti dissi vattene e ti sei avvicinato
Ti dissi vieni e te ne sei andato
Se ti ridico vattene
ti riavvicinerai?

(1104) nikel
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volevo solo essere felice
dicesti
il profumo dei ciliegi in fiore
ardore nei petti,calore
cosa è rimasto
l'inverno piega i ginocchi
ad altre primavere il seme si getta
per poi inaridire
al sole
volevo crescere con te
dicesti
siamo come brina
siamo come prima



(1103) Bice
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Cos'è l'amore,
se non la voglia irrefrenabile
di soddisfare il proprio ego
nell'afferrare l'impossibile?
Non esiste morale che frena il proprio volere.
Ma ti capisco,
non ne vale (più) la pena, comportarsi come Anima, con quel filo rosso che ci unisce.
Sbagliato! Nessun filo. È solo una legatura d'amore mal riuscita, perché il mago non era abbastanza esperto, o forse non è stato appagato dalla ricompensa, dopotutto i miliardari, bugiardi, devono spendere in qualche modo i loro soldi.
Quel sensitivo, quel mercoledì del mese scorso, mi aveva avvisato,
dovevo curarmi (da una cosa in cui non credo). Pensandoci, meglio soli e legati che riempirsi di persone che ti promettono l'infinito e ti regalano solo un infinitesimo chiedendoti il conto.
Chissà, forse Dio lo ha perdonato a Riganò.

(1102) Londinese13
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Mi parli dei tuoi viaggi
Ma in mente ho solo i miei

Il mio maglione blu
E i bar chiusi
I pub inaccessibili

I cavalieri momentanei
Che ti accompagnano a casa
E quando se ne vanno non si girano a guardarti

Ma cosa me ne frega
Sparisce nella nebbia Londinese
Che nebbia poi non è

Come certe sensazioni
Persone
Frasi
Canzoni

Che per contraddizione
Ascolto
Ma non sento più.


(1101) nikel
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ciò che è fatto è fatto
il destino è stato scritto nelle stelle
il grano è da mietere
il seme Verlaine ha dato i fiori nel male
maturata è la mela
la guerra è già persa senza battaglia
rullano i tamburi,stridor di denti,angeli contenti
madre piange sul verdetto già annunciato
il caso va attenuato
Adamo firmò col principe il trattato
tutto è giustificato
Le crune dell' ago troppo piccole per i ricchi
beati non erano gli afflitti?
non di solo pane ha vissuto il don giovanni
lo aspetta dorian gray
Zarathustra è morto
giudice è stato del suo stato
si legga il testamento
assolto,penitente o dannato?





(1100) Mariantonietta
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È possibile entrare a far parte del movimento?

(1099) filippo
0
email

come posso iscrivermi?

(1098) Laerte
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Hai mai provato a star disteso su una panchina, guardando le nuvole scorrere come un flusso, che non scorre mai?

(1097) Melania
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Sole cocente su
dune di pietra
respiro la freschezza del tuo essere.
Tiepido sulla pelle,
Mi baci.

(1096) Nani740
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Storia di ordinaria follia copiando Apollinaire

Oggi son nove mesi dalla prima volta che ti vidi nove come il numero di quel mese o nove come il numero di questo mese se cambi punto di vista nove come l'unico numero che mi mancò tempo fa nove come il solo civico sulla mia carta d'identità
me lo ricordo ancora avevi la maglia dello stesso colore della mia ma sulla tua forse c'era un fumetto il giorno prima mi desti buca ma tu non lo ricordi perché per te era un giorno come tanti i giorni passarono la settimana dopo quando incontrai la mia amica prima del pranzo mi chiese di giudicarti ed io con due parole senza pensarci troppo molto oggettivamente risposi il migliore spesso cambio idea ma con te no sei rimasto il migliore ma a cambiare stavolta è stata l'oggettività del mio giudizio passarono mesi fino al giorno in cui ti anticipai su una risposta dovevo tacere mi avvisasti sapevi leggere il labiale e proprio in quel momento interminabile incrociai il tuo sguardo e raccolsi con molta disinvoltura il guanto di sfida era il nove quando mi lasciasti più ricca di una battuta e di un orecchino hawaiano che conservo in questo quadretto passarono settimane ci riincontrammo ma sempre con meno frequenza mi fissavi ti fissavo qualcosa stava succedendo qualcosa che non si poteva fermare ma cosa non capivo essa si rifiutò e la cambiai e copiandomi lo cambiasti iniziai forse a capire e non lo volevo una minaccia non era per te un messaggio per me cosa c'era scritto ma a tale domanda vinse l'egoismo di raggiungerti e lì iniziò la guerra un altro messaggio di nuovo quel nove lo raccolsi solo per quel motivo e iniziai a camminare come mai prima ed intanto esso iniziò a deturparsi mi lasciasti la chiave incitandomi a cacciarla la trovai ma per me era quella sbagliata iniziai a digrignare ma ho le guanciotte nessuno lo vide iniziai a capire che volevi solo farmi impazzire ci fu una tregua di quattro giorni pensai ad una guerra lampo invece quando la guerra ricominciò il numero di nemici aumentò senza misure allora decisi di individuarli non fu difficile sai se non cambi mai ti accorgi del cambiamento ma se lo fai bruscamente allora questo diventa triviale un po' come quando oscilli con la testa di fronte ad un teatro e dopo un po' ti viene distrattamente rinfacciato con trucchi di psicologia spicciola iniziai a stanare tutti i nemici sai ci lasciavo messaggi senza senso e loro molto platealmente rispondevano spesso inutilmente offesi bisogna esagerare per notare il cambiamento così un giorno mi girò dal lato sbagliato sai volevo dirgli che si sbagliavano ma loro con quella voce acuta che ti viene quando dici una bugia negarono tutto e a me non rimase che accogliere quelle frecce che ancora arrivano senza fiatare tutti i messaggi dovevano essere in qualche modo interpretati a volte ho provato a spiegarli senza successo e mi rilasciati ma stavolta con un legame eterno e io il giorno dove mezza storia finì ti lascio indovinare il numero del giorno bravo proprio quel quadrato ti lasciai dimenticandomi un inutile lettera che poi ho scoperto che tanto inutile non era un disegno senza nodi che per me significa che tutto stava finendo così com'era cominciato ma ad un livello superiore e ora che sono ancora qui vorrei dirti ciò che penso ma tu l'ultima volta me lo leggesti in faccia quindi perché perdere tempo a spiegare cose banali?

(1095) Nina476
0

Le scale della metro, rifiuto di scendere per il lato destro, una bambina mi blocca il passaggio.
10 minuti.
Penso a quanto mi senta a mio agio da sola, in fondo posso aspettare.
10 minuti.
Vedo un tipo, da dietro sembra te, poi mi accorgo che ha la tua stessa postura,
scorretta.
É il modo in cui cammini
9 minuti.
Sei tu,
dovrei raggiungerti.
8 minuti.
Sei alla fine della passerella,
lontano da me.
Cerco di indovinare la mia sensazione.
7 minuti.
Mi posiziono sulla linea gialla, contro una della mie paure.
Una mano sul fianco,
per essere più attraente.
6 i minuti.
Ti vedo andare avanti e indietro con qualcuno.
Vai, che ti importa, litigo con me.
Adesso sono 5.
Sto stronzo, sicuro sta con una,
già ti odio.
Io non vado da nessuna parte.
Minchia, mi sono persa un minuto. 3.
Forse non ti fa piacere incontrarmi, forse m'hai già vista
e non vuoi vedermi.
Che cazzo, adesso sei arrivata a 2 minuti.
Ora o mai più.
Ma che cambia? Mi odio.
In arrivo. Ormai ho già deciso.
Eccolo, un altro giorno senza dirti quanto evito di dirtelo.

(1094) Fabiano
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Sai sempre cosa dire,
le parole giuste nel giusto momento,
e non ti so sentire,
a volte mento,
soffrendo, nel vederti soffrire.
Non so che fare,
se aspettare, o andare
in questo mare di gente, qui a Bologna,
mentre al binario numero cinque, si sogna
quel treno già passato,
che i deficienti (come me) aspettano invano,
doveva portarci lontano...
intanto tu, dal due, arrivi tutto affannato,
mentre ci immagini, sdraiati, su un divano,
e senza parlare, ci guardiamo,
fino al tempo in cui di nuovo ci innamoriamo.
Così, sotto questo cielo stellato,
in un'altra vita ci ho immaginato.



(1093) Alessandra
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Baci rubati, abbracci in incognito.
Il tempo dei miei affanni,
il tempo dei tuoi dubbi.
Amarti poco, amarti meno, amarti di nascosto.
Una domanda muta, una risposta che non accenna ad arrivare.
Tra le cosce si esaurisce una tremenda passione.
Come una foglia secca mi sgretolo tra le tue mani invincibili.
Nella mia prostrazione, ogni tua debolezza.