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(3052)
(3032)
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Di solito è quello che fanno le anime gemelle

(3031)
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E se lo fossimo, saresti disposta anche tu a rincorrerci per sempre?

(3030)
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E se fossimo semplicemente anime gemelle?

(3029) Gabriele Masclachi
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Brivido di freddo,
parole non dette e parole dette che
sarebbe stato meglio non dire ?

(3028) Ero lì
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Mi manca una storia da raccontare
Mi manca un viso sincero da accarezzare
Ne ho visti così tanti di occhi,
Ho baciato infinite bocche
E quante mani mi hanno toccata
Ma mai un cuore sincero, mai un risveglio uguale.
Non mi sono mai abituata a nessuno e da una parte questo mi spezza il cuore.

(3027) Gino Paoli
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Ballo con il tuo amore,
sempre in me il tuo cuore.

(3026)
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Io ci credevo
ora rimane solo
un po' di amarezza

(3025)
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Mi manca l’aria al pensiero di domani

(3024) Sara
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Magellano nell'oceano dei miei sentimenti

(3023)
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2:44

Stasera
Davanti ad un bicchiere di vino rosso
In balcone, si, é domenica
Ho raccontato ancora il nostro Amore
Ad una persona a me cara

“Mi fai emozionare, spero di vivere un briciolo di quello che avete vissuto voi” mi sono sentita dire, mentre questa persona piangeva
“Te lo auguro” ho risposto

Ma non lo so, non so se sia possibile
Ne per gli altri ne per me di nuovo
Vivere un Amore così

(3022) Martina Bortone
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7:59

Che brutto girarsi
e non vederti.
Immaginare che fossi tu
il mio punto fermo
e non trovarti...
E credere che vada bene così
se tu non ci sei.

E invece no.

(3021) Martina Bortone
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sarai solo un ricordo
sbiadito dal tempo,
un fantasma che
nella notte ritornerà.
Il buio farà da sfondo;
tu l'unica luce.

(3020) Ancora io
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Quante domeniche abbiamo passato insieme?
Che se ci pensi la maggior parte sono state un’attesa, un organizzarsi di tempi, ritardi, treni, valigie e città.
Ad ogni modo, la domenica è sempre stata rivolta a te.
Stasera, domenica sera, la nostalgia mi attanaglia lo stomaco.
Avrei bisogno di annebbiare la mente, per non capire che giorno è, per immaginare che sia un sabato come tanti che ho passato in casa davanti al camino, come quello di ieri.
Ma non è una soluzione alle domeniche, che non chiamo mie perché appartengono più a te che a chiunque altro, che anche se non ci vediamo in queste 24 ore, io ti penso.
“La domenica della Daniela” la chiamerei.
Dalla mattina alla sera, questo giorno si accompagna al tuo nome.
Ogni domenica ti dovrebbe appartenere, anche nella realtà, sebbene temo la mia fantasia sia troppo fervida.
Ma se un giorno vorrai riappropriartene, non dovrai che dirmi quanto ritarda il tuo treno ed io aspetterò.

(3019) Gillo
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Giovedì, tardo pomeriggio,
un'altra settimana sta finendo.
La Fra mi incita ad andare a giocare con lei ad uno dei tanti D&D, ambientazione fantasy.
Due suoi amici, che conosco, ci stavano aspettando già al Wonder, ci salutiamo e dopo qualche chiacchiera, iniziamo a giocare. Per me è la prima volta, mi spiegano un po' di regole, mi danno un sacchetto con sette dadi diversi, alcuni li conosco come il cubo il tetraedro... iniziamo a giocare: il master racconta una storia, ognuno di noi prende un ruolo, a me tocca lo stregone e mi dice: "lancia il dado da 20 facce!" "L'icosaedro?" rispondo mostrandoglielo, risponde affermativamente
Lo lancio e ottengo un risultato molto alto "questi numeri finiranno!" Risponde l'amico.
Il gioco va avanti tra esplorazioni e combattimenti...
Verso mezzanotte superiamo il livello 1 e così interrompiamo l'avventura,
"ci rivediamo giovedì"
"questo giovedì non posso!" Risponde la Fra
"Allora giovedì l'altro" sempre il master.
Siamo tutti d'accordo
E ci riavviamo verso casa.

(3018) Maureen
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Cadono
Catapultati in fascio di luce
Violaceo
le nostre vesti, figlie di un tempo
Finalmente nostro.

Prendi fiato,
Sospira, niente più turberà
la nostra inquietudine.

Sospendi il tempo
Come fosse sempre primavera,
Ed il nuovo nascere
Diventerà luce nuova.

Chiudi piano la porta,
Tieni la mano sui miei capelli
Respirami attimi che ho perso
A voltarmi indietro.


(3017) CCC
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Ritrovando la fine del cammino; il grande sentimento di perdizione.
La strada, la luna, una città che esiste e non esiste.

Cosa sei nel ventre torbido di tua madre? Cosa sui comodi letti d'ospedale?
Cosa, invece, tra i vermi, la terra, gli scheletri di cenere?
Vendendo la luce per spiccioli d'argento, nella tacita ricerca della fine del cammino;
La strada della perdizione, la luna, una città che esiste e non esiste.

Un fremito di incertezza nel soffio del vento.



(3016) Giulia V
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Parole, parole, parole
Che a sussurrarle sembrano vuote
che vengono fraintese
e che mancano quando ti guardi allo specchio
quando mi guardo allo specchio
e mi vedo la stessa, ti vedo cambiata
e la tua voce ha un accento nuovo e non lo so se mi piace.
Ma stasera guardalo con me l'altro lato della realtà
dopo una bottiglia di vino, o dopo tre gin
Quando il cielo cade, gli edifici vanno a pezzi
E le canzoni vengono osannate,
e ci guardiamo anche noi per fortuna.
Ma non ci diciamo niente, che le parole non valgono e serve avere coraggio e un po' di paura in meno,
e trovo tutto quello che non sono nei tuoi occhi
ma io non ho coraggio e le parole irrompono
come fiumi che vanno da soli e non li si può fermare.
Onde di parole dette senza pensare, senza guardare, senza saperci nuotare.
Ma tu non mollare,
fammi sentire il peso dell'amore,
spalalo sopra le mie paure e le mie parole flebili,
mentre cerco di scappare,
di capire cosa muove l'amore 
e tu cercami in queste costellazioni amare
che le stelle ci sanno accecare
che questo è il senso di tutte le cose.

(3015) Giulia V
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Dimmi che li hai tu
Che sono dei tasselli
minuscoli
nella tua mente distratta
Che non ti funzionano i pennarelli
Che pensi ancora a voce alta
Che é perché non ci pensi troppo
o ne esci matta

Ma ammetti che taglienti,
dirompenti, maledetti
Li tieni dentro ai tuoi sguardi tersi
Che li cerchi la notte
in cieli spenti,
che quando parli di me non menti.
E dillo che ti fanno paura i cambiamenti.

Ma sussurralo alle stelle, urlalo nelle piazze,
Che le parti di me che ho perso,
quei pezzi di me che cerco,
tutte le parole che tengo dentro
che sai che scappo
quando è troppo freddo il vento
Ti prego dimmelo
che li conservi tu.

E che ne sei gelosa,
che non cadono come petali sbiaditi
di una rosa
Che non sono noiosa


(3014) Cosimo
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Mi dicono:"Tu stai sempre nel tuo mondo"

Io:"Sempre meglio nel mio che nel vostro"

(3013) Io
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Ho una maglia con le patacche, sorrido

Buona giornata di sole a te