Libro degli ospiti


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(3052)
(712) Mike
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Guardo, ma non vedo
Vedo, ma non guardo
E' assurdo ?
No, e' la realta'.

(711) Claudia
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Lascia scivolare
la tempesta.
Adesso risali,
risali più forte,
più forte e consapevole.
Vivi e sbaglia
ma non dimenticare.

(710) Lorenza
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Illusa di rinascita
siedo sul treno
come su una luminosa trepidazione,
spighe scrosciano nel sole
ma mi riaccingo all'indolente corolla.
Illusa di riposo
si fanno meretrici le emozioni,
appassiscono gli occhi
in attese disincantate.

(709) V.06
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Qui l'unico libro aperto sono io.

(708) Klaudia
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Chissà magari un giorno
una sera tardi
parleremo di tutto e niente
in un vecchio bar tranquillo
noi e una vecchia canzone
seduti un po' persi
l'uno nell'altro
guardandoci negli occhi
come se nell'universo
non ci fosse niente
di meglio da fare.
Chissà magari un giorno.

(707) Irene
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Arriverà forse il giorno
in cui senza freni
riuscirò a respirarti, senza fili
riuscirò a legarmi, senza acqua
riuscirò a galleggiare.
Ritrovare me stessa, che mai sono stata,
che non sono,
perché non percepita,
perché non percepisco.
Ho nel cuore, di nuovo, un eccesso di amore
un peso opprimente, che non voglio lasciare.
Ho nel cuore
due occhi
e tante parole.

(706) Stefano Quaranta
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UN AFFLATO NEL MARASMA TREPIDANTE

Un afflato nel marasma trepidante
condensa i nostri corpi algidi.
Tra i crepacci madidi di rugiada
sogghignano deferenti labbra tremule.

Terrigno fardello, per i sommersi tregua,
angoscia elevata a brio trascende,
l’ immane divenire di voragini erratiche
fustigatrici di bellezza immanente.

Un afflato nel gorgo di un amplesso
è l’ emblema di un vacuo esserci
ricamato su un vessillo impudico
infinitamente disperso nell’ oblio.

Eburneo candore malcelato dal deliquio
di un’ innocenza smarrita,
rimorso putrido e sdegnoso
plasmante effluvi grondanti.

Un afflato nell’ intima preghiera di uno storpio
ridesta l’ anima velata da nembi;
discerne vertiginose nitidezze danzanti
sul crinale della vita.

Apprensione svelata, vibra come corda atona
muta espressione sintomatica,
funambolica rappresentazione
di un istante rivelatore.





(705) Mmv
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Ma cos'è la vita?

Ora sono una sottile
membrana di foglia
mossa nell'aria
da un vapore
spruzzato d'impalpabile
pioviggine luminosa

E leggera leggera
si fa soffiar
la foglia
e anch'io sono
una lacrima
di vita

Ma il mio dramma
è essere
il cuore
di un tiro
alla fune

E questa tensione
spigola la curva,
umida dilatazione
malleabile cera
dell'angolo
che sono

Così
respiro

(704) G2999
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Sta fermo chi più non
spera.
Ed io sto
ferma
ad osservare
Volente ed
Irruente
I colori del
Suolo
Su cui
Sopravvivo
Perdente.

(703) Sconosciuto
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Generazione di zaini in spalla
di tramonti con sottofondo
d'amicizia e paure confidate
dove il tempo sembra fermarsi

per poi scivolare via dalle tue mani
senza un appiglio con cui ferirsi
i palmi
col vigore della presa

Di spalle prestate
e chieste in prestito
dove anche la lacrima più salata
disseta il tuo senso di bovarismo.





(702) ludovica
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non dimenticarmi,
non dimenticare i nostri piccoli momenti,
promettimi
che un posto
dentro te
per me
ci sarà sempre.


(701) e
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Un posto per me

Se ci fosse nel mondo,
Se ci fosse nel mondo un posto per me,
Un posto in cui alla sera le onde mi raccontassero storie fantastiche su tempi lontani
Su avventurieri sognanti e pazzi
Che girarono il mondo in cerca di un posto in cui le onde alla sera raccontano storie
In cerca di un posto per loro,
Quello sarebbe il mio posto

(700) e
0

notte

Il buio mi illumina il volto
la luna incupisce il mio sguardo
mi siedo sulla strada nuda
e fisso questo vuoto silenzio
interrotto soltanto
dal trillo dei grilli

(699) e
0

Una vita che ti aspetto
Come pensi di spiegarmi?
Trafitta dritta in petto
È un dolore che non cessa
Nel mio letto
Sola
Piango
Le mie lacrime ti pretendono
Le mie rime fanno il resto

(698) Elena
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LA CURVA DELL'ARCOBALENO
Il rumore del tuo passo, la curva del piacere, confine di linea con la paura di sentire male.
La tua voce spoglia di inibite convinzioni, la curva della luna sulle labbra rosso passione.
La volta celeste e la curva dell'arcobaleno che collega a te con il pensiero.
Accarezzo la pancia sento un movimento, la curva della vita dentro.
Il disegno del destino ci ha seguito, la curva dei tuoi occhi e se li guardo vedo l'infinito.

(697) caterina
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ti lascio andare
Io ti lascio andare
lontano
da un mondo che è stretto
che non contiene più nulla
nemmeno una goccia
di pioggia

allontanati
veloce e silenzioso
così che io non mi accorga della voragine
sotto il tappeto
dentro l'armadio

il mondo stringe
ma se presti attenzione
sembra un abbraccio
ti culla
ti rassicura

Io ti lascio andare
il mondo è d'accordo
e
rimani pensiero
emozione
in un ricordo al tramonto

(696) Erica Biccheri
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T'immagino,
Arrabbiata,
Con quella cazzo di faccia
Col sorriso a meta'
Con gli occhi chiusi
E la testa aperta.
Poi un caffe'
Due sigarette
Un bacio.
Dove sei quando tramonta?
Bianco o nero
Nient'altro.
Poi ti vedo
Ti riconosco
E piove, piove forte
Fuori e dentro.
E quelle strade che ci aspettano
E quegli incroci da rifare
Sei luce,
Nei pensieri bui
Tra i rami del bosco
Dopo la paura
Prima della tempesta;
Non te ne andare,
Tu, resta.

(695) Livia
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Tra la fantasia e la realtà ci sono le emozioni.

(694) Blu.13
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E come la pelle
calda
di giorni di sole
dolce
di marmellata di pesche
il pensiero di te.

(693) M.M.2
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Un po' come le onde
che si amalgano
a passioni, sogni e speranze
in un attimo di follia
per poi disperdersi
e infrangersi nel buio dei tormenti.