Libro degli ospiti


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(3052)
(652) Stefano
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Un Party a Milano

Affacciandomi alla tazza del cesso
mi rendo contro che ridiamo tutto il tempo,
uno squarcio in viso
di cattiveria e pentimento,
un lapsus mancato di gloria momentanea
un coito mai davvero iniziato
l’inutilità racchiusa in un momento.


(651) Leonardo
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E se
guardandoti un'altra volta
come sempre
non trovassi nei tuoi
occhi
il mio riflesso.
come farei
a starti accanto
un solo giorno in più?

(650) Dinvisibili
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Ho annaspato a lungo
Nel bagnasciuga a due passi dalla sedia del bagnino
E non è in mezzo al fango
Che ti ho avuta giocando a carte col mio destino.
La senti anche tu?
La intuisci anche tu
Sul profilo del raggio di luce?
La mia innocenza
Che si alza in volo?
E tu?
Tu verrai a Limerick?
O mi lascierai qui solo
Col mio fiore e la mia pazzia?
A marcire dolcemente
Come rose gialle in una bottiglia d'acqua gassata?
Non confondermi mai, mai!
Non confonderti mai!
Che tu scopra di notte
Quanti buio è il tuo cuore.

(649) Mare
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La cosa che amo di più è perdere
Che cosa mi chiedi?
L'orientamento quando mi guardi
Le paure appena ti sfioro le labbra prima di baciarti
La percezione del tempo
nel nostro attimo di eternità
La regolarità del battito del mio cuore
Appena mi vieni in mente
Il ricordo di quello che ero
Per dare spazio a solo un'altra storia
La nostra

(648) Nicola
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Ammiro il vostro sforzo per far conoscere la poesia ma come ho appena constatato riempire i muri e cabine telefoniche con affissioni delle poesie non mi sembra il miglior modo per diffonderle.
Questo per puntualizzare a Vicenza.
Nicola



(647) Emanuele
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Sotto questo
Cielo grigio
Il mio pianto sembra
La nuvola sopra di me
Così tersa
Eppure
Così
Quieta.

(646) S.04
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Due esseri
un'anima
mille emozioni
il domani è frantumato,
un uomo sta piangendo.

Muore ciò che è
non muore ciò che era.

(645) I.02
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Ma tu coccolami, coccolami
E lascia stare i rumori di fuori
Ora c'è solo il tuo respiro
E non esistono più i nostri corpi
Siamo fatti solo di sensi
Gli occhi lentamente si chiudono
Le bocche si avvicinano
Il cervello si scioglie
Il cuore impazzisce
Ed è un susseguirsi di sussulti imprevisti nella notte

(644) Giulia21
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OCCHI

Ho visto un ragazzo dagli occhi verdi.

Non conoscevo il suo nome.
L'ho incontrato per strada.
I nostri sguardi si incrociarono, ci fermammo a guardarci.

Eravamo al centro del mondo.

Mentre il mondo ci chiamava pazzi.
Entrai, dalle finestre dei sui occhi,
nella sua mente
e conobbi la sua anima.

Il ragazzo entrò nei miei occhi mutevoli
e imparò a interpretarne i colori:
eravamo entrambi occhi dello stessa anima,
anime degli stessi occhi.

Mi guardò, un ragazzo, dentro ai miei occhi verdi.

(643) S25
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Vero Tenente
mi ordini in tal modo
da scalare sulle nubi
dove il monte par di rado

con piede poco fermo
qual è il mio
mi chiami alle spalle,
odoRe d'equilibrio

Vero Tenente
rispetto solo lei
purché sia!
Non giochi scherzi atroci

Temente io vengo prima
e aspetto la sua voce
se avanti ho la fine:
labirinto d'ossa stinte

Una faglia e filo giù
fratturato
decomposto
poi, dimenticato

(642) Cecilia
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Noi tutti siamo fatti
delle storie che ascoltiamo
di commenti distratti
di poesie che leggiamo
di rapidi cataclismi
di testi di canzoni
di piccoli aforismi
di famose citazioni
di parole sussurrate
di messaggi ricevuti
di confidenze rubate
di segreti trattenuti
di chiamate interminabili
di minuscoli aggiustamenti
di confessioni impronunciabili
di ingiustizie
di chiarimenti
di silenzi che disturbano
di assenze che pesano
di voci che rimbombano
di vite che si intrecciano
di rime messe in ordine
con un criterio perfetto
o di brevi note al margine
in uno stile indiretto
io ripeto ancora, come ho già detto
di parole siamo fatti, è la nostra condizione
di accettare a malincuore tale e semplice concetto
è questa, alla fine, l'unica questione

(641) Dinvisibili
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Ed è pallida strina quel che resta,
Mentre tu, lontana e viva fervi,
A coprir me e la calda mia Vesta.
Derivan dalla fuga frutti acerbi,
Che tu coglievi vivace e lesta,
E vinello insalubre di verbi.
Non così vedrai me dire o fare
Giacch'io son sempre Bacco molto più,
Finanche qui, d'inverno solo al mare,
Di quanto Arianna mai sia stata tu.

(640) Sconosciuto
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Addio

Ti penso
ci siamo io e te
il silenzio fluisce i ricordi
la lacrima sul mio viso
sancisce il dolore
quello a cui dai del tu

vorrei poterti stringere
anche se so che a te non va a genio
i tuoi abbracci erano così composti e freddi
adesso che ogni volta che ti vedo
non so se sarà l'ultima

l'impotenza di non poterti dare più
ciò che vorrei
sembra che tu mi stia ascoltando
assorto nel tuo eterno sonno
la materialità tra poco
ci separerà, ma non sarà la fine

sarà un respiro
oppure un battito
e da quel momento
un nuovo inizio dentro di me
dentro di noi.



(639) A.M.
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Una volta


Conoscevo questo signore
Un signor gatto

Conoscevo questo signore
Che era un armadio
Lo chiamavano Armando

Conoscevo questa bambina
Bellissima e triste
La chiamavano Solo In Caso Di Necessità
Quella volta però non mi rispose
E non rispose più

(638) Dinvisibili
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La mia ancora mi ancora ancora
Alle folle sole e al folle sole
Cui da sotto il volto volto il volto.
Non ho capo né capo e questo capo
L'ho messo solo a letto.
Il messo, solo, ha letto
Che al porto di Porto porto porto
Con cui spesso mi ubriaco.
Colla colla ho subito subito i principi dei suoi principi
E li vidi, lividi, sul corso ove ho corso altre età.
Tra volti travolti
Da una rosa rosa rosa dalla rosa dei tempi
La viola viola viola la viola
Con cui suonavi i miei ricordi.
Capita? Capita...

(637) Francesca C.
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Se fossi diversa,
Sarebbe tutto più facile.

Se fosse tutto più facile,
Sarei diversa.

(636) Francesca C.
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Naufrago nei tuoi occhi,

sapendo di trovare un porto sicuro.

(635) Francesca C.
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Funziona così in questa vita:
Vince chi fa più rumore,
Chi urla più forte anche se
Non ha niente da dire.
Io scelgo di parlare a voce bassa,
Perché non mi importa della folla
Che sente chi nulla dice
Aprendo la bocca;
Mi importa che tu mi ascolti.
Che tu ascolti la mia
Flebile voce,
Quando ti chiedo aiuto e
Mi importa che tu mi parli,
Che tu rivolga a me la tua
Voce sicura,
Quando ho bisogno di aiuto.

(634) G.26
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Per le poesie, per gli insulti, per sostenerci e per odiarci
GRAZIE A TUTTI

(633) Luca
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A volte vorrei tornare a quel tempo

primaverile, in cui si stava così bene

ho un bel ricordo

di quell’Aprile di quel Maggio

forse un po’ meno di quel Giugno;

se ci penso, mi viene in mente

un buon profumo, che quasi riesco ad annusare

sa di buono, di cheesecake,

di nostalgia.

ad essere sincero

mi piacerebbe tornare indietro

purtroppo però

è tutto rovinato