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(3052)
(612) Diletta
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Cosa importa se ti vivo lontano?
Io ho appena visto la stella più bella
e se siamo vicini ora
è perché quella lucciola di meteora
ha navigato il mio cielo cobalto,
sepolto i tormenti di Giano.
Ora il corpo che porto
ride di tutto
Nella fluidità che prima
solo odorava
ora che tocca
carezza
corrode
Ma non c'è corruzione
nel suono segreto
della folgore
elegante boato


(611) M.
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Prendi la più incantevole Luna
che abbia mai visto
e inseriscila
nel cielo stellato
dei tuoi sogni.
Ora aggiungi
la fresca aria di montagna
e l'intensità del silenzio
e qualche augello
che svolazzi spensierato.
Un lupo ulula in disparte:
gli hai tolto la Luna,
porta anche lui.
Ora dimmi:
non sarebbe più bello
se ci fossi anch'io?


(610) Chiara Chamoun
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il mio credo

Io credo solennemente
in due sguardi che si incrociano
in due mani che si stringono.
Credo solennemente
nelle farfalle nello stomaco,
che credimi,
quando sono con te,
sono davvero un sacco.
Io credo solennemente
nella tua bocca
e nei tuoi occhi
e nel tuo dolore.
E puntuale come la messa per i credenti
alle undici del mattino
vieni
e stuprami l'anima.

(609) Sconosciuto
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Autolesionismo

un pensiero dall'alto
del basso del mio umore
non so se la troppa voglia di sentire
o le troppe emozioni
mi rendono così apatico
il compromesso di quelli come me
è proprio questo
sentire troppo o
troppo poco
la sempre assente condizione di equilibrio
il non essere mai compresi
la necessità di solitudine
come essenza di libertà
e il desiderio represso di complicità
con un'altra anima
l'intrinseca falsa convinzione
di potercela fare da soli.

(608) Sconosciuto
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Gioco Esistenziale


Volevo solo una colazione continentale
una canzone che facesse male
l’illusione di poter fare un salto indietro
tra i tuoi capelli
voglio vivere d’istinto
tuffarmi nell’acqua gelida
guidare il motorino senza casco
col vento di un’ isola in faccia.
Quando mi davi la mano questo peso
era più leggero
non c’era l’ossessione di fermare il tempo
non c’era la passione del rimpianto
voglio risposte e voglio poi cambiare le domande
che stupido gioco senza fine
proprio come questa esistenza
non voglio dimostrare proprio niente
voglio solo disturbarvi ed esservi scomodo
spero di rimanervi incompreso
anzi, meglio, desidero essere folle.


(607) Dinvisibili
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Senza rima

Mi ritrovo a contare su di un abaco
I litri di fermentata uva
Con cui mi annaffio il fegato.
Sai, non ho più mal di stomaco
Ora che ho concluso la mia diaspora
E ho imparato ad esser l'arbitro
E di me stesso anche l'orafo
Per un di vita solo iperbato.

(606) Mare
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Voglio te perché sei il mio respiro
ma quando ci sei
questo mi manca
Voglio te perché sei il mio sogno
ma quando ci sei
non serve chiudere gli occhi
Voglio te nello scorrere del tempo
ma quando ci sei
spero che si fermi
Voglio te perché sei la mia vita
ma quando ci sei
potrei morire
Voglio te per baciarti altre mille volte
ma quando ci sei
vorrei fosse per sempre il primo

(605) Andrea
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Preferisco un buco
In testa
Al suono della sveglia.
La luce abbaglia
Il risveglio
Nel giaciglio,
Dormo o veglio?
Dolore all'ossa,
Esco dalla fossa,
Polvere negli occhi e
Pensieri malsani,
Comincio a provare
Sentimenti (dis)umani.

Preferisco un buco
In testa
Alle lacrime di mia madre.
L'amore non è padre,
Non oggetto,
Non volto,
Ragione o torto?
Dolore del mondo,
Entro all'inferno,
Occhi vitrei e
Pensieri sepolti,
Non provo più nulla,
Sentimenti nascosti.

(604) Haran
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Ma vedrai,
Che un giorno prenderò
Il mio cuore
E ci farò un succo,
Così quando lo berrai
Caparai
Che non è così acido e apatico

(603) Mare
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A rdc

Si è una persona speciale
Grazie davvero
È bellissima questa idea del Mep
Anche queste verranno pubblicate nelle città?

(602) Olimpia
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6%

Rassicurante
La luna è la stessa
Stanotte
Un tuorlo nitido cerchiato da un albume sfocato p
Possibilità
Che tu ed io
Languidi fari al cielo
Stesso istante
Alla radio
La canzone
Che tu e io


(601) Rdc
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A Mare

Grazie
per le emozioni
che regali a noi tutti.
Fortunata la persona
che ti ispira sentimenti
così meravigliosi.





(600) Mare
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Cerco tracce di dove sono stato
Luoghi del mio passato
Ma inciampo nei ricordi
Che ormai sono stravolti
Cosa mi rimane ora?
Sulla mia pelle il tuo profumo
Nei miei occhi il tuo sorriso
E sulle labbra il tuo sapore

(599) Occhicolordelmare
0
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"Quello che non vedrai mai"

Nessuno vede
oltre
i miei vacui occhi,

oltre la nebbia
nel buio
un bagno di dolore.

(598) olimpia
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Conosco il numero esatto delle tue papille gustative
6333
insensibili al mio sapore.

La grande onda di Kanagawa
spazza via
la serotonina

Restano dune del deserto
ruvide,

e io muoio di sete.

(597) Dinvisibili
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L'ultima parola
Che si è lasciata alle spalle
Il limite
Delle tue labbra
Per rifugiarsi
Nel labile cervello del destinatario,
Scappando ai mille rumori predatori
Dell'aria viziata
Di varie voci vane,
Sed quod volitabat
Vivum per ora virorum,
L'ho trovata
Agonizzante
In un libro polveroso,
Come un salmone
Pescato nel mare.

(596) beatrice
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MANI DA PITTORE

Se avessi le mani di un pittore,
un pennello e mille colori arcobaleno,
prenderei un foglio
e ti farei un ritratto:
potrei disegnare i tuoi capelli lisci
che ti scivolano dolcemente sulle spalle,
la tua pelle morbida e chiara,
i brufoli coperti dal fondotinta,
le forme delicate del tuo seno,
le tue mani screpolate
che mi sfiorano per sbaglio,
i tuoi fianchi e le gambe
coperti da jeans fuori moda.
Ti conosco a memoria:
ogni riga, ogni colore,
ogni accessorio, ogni curva.
Se fossi un pittore
saresti il mio realismo,
una fotografia disegnata
che passa dalla mia mente
a un banale foglio di carta bianco.

Invece ho le mani tozze
e le dita corte,
ogni tanto prendo una penna in mano
e scrivo,
ma il tuo viso,
i tuoi capelli,
il tuo seno,
le tue mani,
i tuoi fianchi,
i tuoi brufoli,
le tue gambe,
i tuoi jeans
rimangono nella mia mente,
e appari oscura come l’inchiostro
con cui senza successo
cerco di disegnarti.


(595) 37
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Rimane di te
Il gelido inverno,
quando sposti la testa,
quando levi la bocca.
Neve

(594) She
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in primavera tornerai
coi tuoi capelli lunghi
e ti vedrò arrivare
reprimendo un sorriso

come le prime volte
che pensavo al tuo viso
23:46
10.01.17

ma intanto io marcisco
nella palude del mio affetto
che non so definire altrimenti

non credo alle tue parole: tu menti
mentre io non posso farlo
quando con voce spenta affermo
che non sarò mai la tua lei
non lo sarò mai e mai potrei

23:49
10.01.17

(593) Valentina
0
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Riparo

La brezza fiebile della tarda sera
faceva danzare
le ciocche sottili e intrecciate
che incorniciavano
e accarezzavano il tuo viso,
e la rugiada notturna
inumidiva i petali delle campanule
e della speranza
che adagio fioriva.
Lei ti avvolgeva il corpo
come un riparo
in bilico
tra il cielo limpido del risveglio
e il buio tetro del silenzio.