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(3052)
(472) Ana
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Mi è piaciuto il trattamento citato a 5 stelle, grazie http://www.vulcanoad.com.br/como-clarear-os-dentes-com-clareamento-dental-caseiro/

(471) Sergio
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Ho visto l'amore nei tuoi occhi..
L'ho visto crescere e crescere..
Giorno dopo giorno..
È esploso..

(470) Riccardo
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macabra signora
nostra padrona
incubo della notte
regina della sorte
posa la tua falce
bloccala nella nostra sensuale calce
metti qui la tua corona
balla il ballo di questa nostra ora
del tempo non sei più signora
tu una sola volta ci piegherai i ginocchi
piu volte ti piegheremo coi nostri sogni non interrotti
ti sfideranno fin dal loro primo pianto del primo giorno

(469) Marco
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Alle volte avrei proprio voglia
di farti leggere i miei pensieri,
altre
solo di dimenticarli.

(468) endhasnoend
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Non guardare nell'abisso

se no poi si innamora.

(467) beatrice
0
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Siamo molto più simili
a una pozza stagnante piena di melma
che a una rigogliosa cascata…
Strana gioventù,
acqua immobile divorata dal sole,
senza Potenza,
senza la poesia della sua stessa natura…
Potremmo scatenare un’inarrestabile frana,
sassi enormi per distruggere
tutto ciò che incontrano...
Potrei essere la miccia che innesta
mille sassolini,
potrei salvare piccoli animali indifesi
dalla furia dei venti,
dovrei essere la prima linea
di un corteo che non esiste ancor…
Eppure sto fermo,
il culo su una panca e mille parole al vento…
Eppure il mio verso
dovrebbe essere la voce
di tutti coloro che ignoro,
anche illudendomi di esser loro compagno…
Sono un sasso nella melma dello stagno,
la mia penna assomiglia troppo
a un’inutile canna di bambù
piccola e secca,
privata della sua linfa…
Sono l’intellettuale più grande
di una pozza in mezzo al nulla.


(466) Dinvisibili
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Affacciato, manzonianamente affacciato
E mi cucio per domani una nuova faccia,
Un bozzolo destinato alla filatura

(465) Dinvisibili
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Dov'è, dov'è, dov'è il tempo
Che avevo messo sotto sale?
Manca poco alla primavera...
Avrei giurato fosse accanto
Alle nostre parole
O ad altri contenitori in vetro
Vicino i miei vecchi occhiali rosa
Non dentro l'armadio
Che ho svuotato dei fiori secchi
Che sbocciavano sul fondo


(464) riccardo
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cosa é questo sole
questa tempesta
questa voglia di vita
dopo quella che fu di tomba
fasi e fasi
della mia follia
un altalena senza sicurezza
mi porta via
tra esili braccia ,folti capelli,soffici respiri bisognerà giacere
per vivere il tempo delle mele
per ritrovarci la giovinezza
che ogni tanto anche il buon vino sa ridare
per ritrovarci un senso
oh non mi baciare,
mi verrà meno il cuore
proprio ora,
che ho bisogno funzioni
lascia la luna copra i nostri sogni
avveri i nostri desideri.

(463) meth
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la cucina da sistemare,
la macchina da lavare
un marmocchio che strilla da accontentare
un letto che consorte non sa illuminare
com'e non si sa più volare?
silenzi in famiglia
un quadrupede con cui parlare
un esame,una promozione da fare
lo stipendio da guadagnare
le cose da pagare
scappare in montagna e al mare
per quattro sassi e due onde guardare
ma per cosa siamo nati a fare?
la rivoluzione sociale
uno stemma predisegnato da crocettare
le manifestazioni,le scuole da occupare
i desideri da imparare
i sogni da affittare
i modelli da imitare
il sesso per doversi sfogare
la partita da guardare
piangere al funerale
quattro parole di circostanza
cose indifferenti da festeggiare
qualcosa é morto

non sappiamo più ricordarci
come si faceva ad amare?

(462) Ghianna
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Amore carnale
Pieno e rotto
Buco e sporco
Tremo nel vuoto
Salto
Nel buio pesto
Accecato
Dall'infinito
Immediato lampo





Sonora risata.

(461) Dinvisibili
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Pieni di luna
Sono le pagine che hai lasciato aperte
Perché il sangue o la pioggia
Le scrivesse adeguatamente
Ma, sai com'è, qui nel terzo raggio
Non piove più da quando hai smesso
Di darmi nuove illusioni.
Mi tremano gli occhi, chiari di luna
E il colore della vita, devo ancora capire qual è.
Penso perché non so

(460) Ylenia Comi
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È la notte
questa notte.
Mi svesto
mi guardo e ho freddo.
C'è un silenzio che grida forte
rimbombano
il gocciolio del rubinetto
delle lacrime sul petto
una musica lontana
il sordo scricchiolio dei rami secchi
il frinire instancabile di un solo grillo maschio
richiamo d'amore
per la femmina muta.
È la notte
questa notte
del mio languire incessante
richiamo di morte
per l'amore muto.

(459) Ylenia Comi
0
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È la notte
questa notte.
Mi svesto
mi guardo e ho freddo.
C'è un silenzio che grida forte
rimbombano
il gocciolio del rubinetto
delle lacrime sul petto
una musica lontana
il sordo scricchiolio dei rami secchi
il frinire instancabile di un solo grillo maschio
richiamo d'amore
per la femmina muta.
È la notte
questa notte
del mio languire incessante
richiamo di morte
per l'amore muto.

(458) Ilde Gadoni
0
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Stracci di anime perse
in un sentiero senza via
incontri
attimi di memorie future
per ricordare
che non esiste ritorno
senza un viaggio che ti allontana



(457) M.
0

Squalo che segui correnti lontane
Provai a pescarti con esche di pane.
Quando capii che volevi il mio corpo
Mi gettai in acqua, ma ero già morto

(456) Dinvisibili
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Tutto è pronto e disposto
Da dietro le finestre
Su cui faccio correre
Come un bimbo sonnacchioso
Rimasto senza fiato
Le tiepide gocce di mare
Che avanzano dal mercato.
La piazza brucia
E le ceneri
Se le porta il vento
Alla casa dei doganieri.
Nessuno più
Teme il fuoco
E tutti vi passano accanto
Senza cenno alcuno di stupore

(455) Jessica Calizzi JC
0
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0962

Numero di identificazione
di una città sommersa
dai gabbiani e dal mare,
di una città squallida
per il puzzo dello sporco,
di una città assuefatta
dal profumo di pesce fresco.

Mare sporco e pesce fresco.
Eppur ti amo, cara 0962.


(454) Laura Vignozzi
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E seguir della mente tortuosi
voli
fra dune tutte uguali
sarà proprio più utile che
sciogliere
per un attimo solo
il nodo che al penare lega ogni meta?
Su foglie scricchiolanti si è vivi
talora
davvero
se un'aria fragrante e azzurro cielo
i tuoi passi accompagnano dopo
l'amore.
Ma ho scritto da tempo che neve negli occhi non
era per me
più possibile...
O forse
è soltanto per questo
pianto
di bimbo deriso
che posso ignorare le mie rughe quando
insonne mi giro nel letto.

(453) Francesca Giudici
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Non ha senso imparare a volare se si è sprovvisti di ali.
Non ha senso avere le ali se non si è disposti a cadere.
Tacere.
Mangiare.
Quelle mani a pezzi.
Parti di te tra le dita.
Sorridi.
Vuoi morire.
Non dirmi che ho sbagliato.
Tu non sai.
Ascolta il rumore che fa una stella quando cade.
Il cielo brucia come fuoco.
Ansimiamo.
La distruzione incanta.