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(3052)
(432) Riccardo
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L albatro vola
Su mari estesi
Su Scogli appesi
La sua strada é sola
Il cammino personale
Giungerà al luogo agognato
In modo diverso dal ogni suo simile alato
La propria via per il paradiso
e solo per il singolo tale
E solo a lui porterà sorriso


(431) Margherita
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Sto attendendo in eterno
dietro le porte della bellezza,
dai battenti d'oro,
sospese nel cielo
azzurro,
con le nuvole
bianchissime

Non c'è voglia di un fine
ma di un eterno
caldo
mare avvolgente;

solo tu sai dove finisce
l'orizzonte del pensiero
e comincia l'estasi del
niente

(430) Metró notte
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La metró

La Buia
La Grigia
Lo stridore di freni
Come urla di bambini
10 fermate,
Ti rubo il portafogli
esco
Scappo.

Faccia a terra,
Incatenato
Per uno spicciolo rubato
Un ultimo calcio mi sferra
Buio.

(429) Secondi fini.
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Ti va di incontrarci per un caffè?
Giuro, non ho secondi fini.
Pensavo semplicemente saremmo potuti rimanere seduti lì a guardarci negli occhi, finché uno dei due non s'innamora.

(428) Non importa il mio nome
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E tu,
nel bel mezzo del caos,
nascesti poesia.

(427) Dinvisibili
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In viaggio verso Samoa
Ma al giro di boa
Poco dopo Doha
Rivelasi d'un tratto Pessoa
E, seduto in canoa,
Saluta con un "aloha"
Sarà stato a Nihoa
Insieme a Rocky Balboa
O sul Krakatoa
Appresso un cacatoa?

(426) Benedetta
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due lunatici
in cerca di un posto
simile alla luna
dove la loro instabilità
si trasformi in amore

(425) meglio prevenire che curare
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in piscine di merda
meglio tuffarcisi di piedi
che trovarcisi di testa

(424) occhi
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cerco cose che forse non esistono
in luoghi in cui si sono già trovate

(423) ocram
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"ogni lasciata è persa!"
urlano i vecchi,
ai vicoli antichi.
"ogni lasciata,
è persa,
o sognata?"
urla il mio cranio
ai vicoli ciechi.

(422) ocram
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Cos' è che vuoi ma non vuoi prenderti?

(421) Foglie d'asfodelo
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Cantava il manto d'erba
e il terreno rifulgeva:
d'indaco una volta,
col calore riserba
le membra del ragazzo
che oramai sa...

Improvviso grigio raffredda
il manto bluastro della volta:
morte e vita riprendono a ballar.

Il ragazzo riverso
sulle foglie essiccate
pensa: .

Dentro al bocciolo si arriccia...
una bambinetta,
di fretta,
con le scarpe di cuoio del papà,
si siede lì vicino,
fischietta un motivetto.

Le parole scorrono
sulle labbra color sapone
e gli occhietti vispi e tristi,
sulle manine grigiastre
non riconoscono la forma,
non rincontrano le venature;
il capello scende crespo
sui viali d'estate
e le sfumature del catrame
tingono le ciocche.

Inspira onde d'etere,
sorrisi professionali,
tecniche informatizzate;
inspira lo spleen,
la digitalizzazione,
il sapore delle ciminiere
di gomma industriale.
Inspira, oh bambina!
che .

(420) L'ennesimo poeta di merda
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Mi appoggio a un muro
freddo come la superficie
di metallo puro
sotto i venti gelidi
sfregianti la vergine scorza
di una natura settembrina.

Mi cadon le radici
dagli occhi lucenti,
mi cadon le radici:
riscopro i raggi di sole
nell'acqua,
in un lago verde
di giunchigli aperti.

Quando sei andata
hai lasciato una fonte
d'acqua torbida e sangue;


(419) schoenobates
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In questo disperato viaggio
Nei fiori che sbocciano dal fango
Per lasciarci alle spalle quel coraggio
Utile solo per sorriderti se piango
Col tuo cuore riflesso sul tuo viso
Con questa schiva sensazione di vuoto
A guadagnarci ogni sera quel paradiso
Che non riesco a distinguere dal fuoco
Tu raccogli negli otri di cantina
Questa notte commediografa che ci stende
E mentre aspetti che arrivi la mattina
Ecco, Aldebaran risplende

(418) Roberta Reale
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Il ragazzo di condominio
facile da trovare nel XXI secolo
sempre in casa a studiare
o a sprecare il proprio tempo.

Non conosce l’odore della natura:
i fiori, le foglie, l’erba bagnata di pioggia.
conosce solo quello della città:
asfalto, smog, macchine e fabbriche.

Sono questi gli odori domestici
in cui vive questo ragazzo,
in cui viviamo tutti
ma senza accorgercene.

Sempre solo con quella scatola luminosa
che gli regalarono per il suo decimo compleanno
e a cui nessuno può più fare a meno.
Nemmeno il ragazzo di condominio.

Così dentro ma così fuori dal Mondo
senza contatti reali ma solo virtuali,
di “Ti voglio bene” privi di ogni sentimento,
di “Ti amo” mai detti perchè troppo timido
per guardare negli occhi.

Quegli occhi così spenti
a causa di una speranza svanita;
la speranza di un “Ti amo”,
la speranza di un Mondo migliore.
La speranza di persone che parlano tra loro,
la speranza di prendere una coca insieme
al bar dell’angolo.
Soli io e te,
così dentro ma così fuori dal Mondo.
Io dentro i tuoi occhi
e tu dentro i miei.

(417) Cristiano Longo
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Vi osservo con speranze e interesse. Speriamo di incontrarci presto. Ciao

(416) goccia
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I tuoi errori li paga il mare

Non ho saputo prottegerti
e tu non mi hai saputo ascoltare

come le turbolente
onde del mare
ti abbiano portato
via da me
non me lo so ancora spiegare

E ora non arrivo a
riconoscere
colei che mi chiede aiuto

La continuo a guardare
con un viso abbattuto

(415) F.01
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Siete i miei idoli.

(414) G
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La strada
La notte
La pioggia
Camminare
Correre
Amare
Eternità



(413) Leda Cont
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Qui
di fronte a me
il tuo tutto
il mio tutto.
Avvolgi la me più pura
ed io ti porterò ovunque,
dove le stelle
si prenderanno cura di noi.