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(3052)
(412) Dinvisibili
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Tu, Lulù, su sul blu...
Un tutù?
Un cucù?
Ubu fu d'un full
Tu d'un rum

(411) Riccardo
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Brezza leggera
Cielo di zaffiro
Nuvole specchio di sogni
Profumo di lavanda
Odore di te
Ho provato ad allontanare il tuo segno dai miei palmi
Ma non ci posso fare niente
Solo osservare
Il cuore
Affondare nel tuo.
Amore


(410) Caterina Lotti
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-LAVORO-
Sono precipitata
nel mondo della liberta',
la acquisto diventando schiava del denaro:
sogni nella cassaforte,
il cassetto non serve piu'.

(409) A
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E noi
Siamo piccoli pesci che lottano invano
Contro le tempestose onde dei ricordi
Per non essere sbattuti contro gli scogli della malinconia
Le cui vive punte colpiscono la mente e feriscono il cuore

(408) mariacristina
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mi piacete molto

(407) T
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Hai schermato un'emozione
Eppure ho udito un rumore
Sembrava un'addizione
Avevi scacciato il malumore
però ci aspettava il vuoto
ed il suo potente fiore
vige ancora nel fioco moto.



(406) Us
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Tutto
Cos'é la Bellezza? Noi due meravigliosi.
Cos'è la Felicità? Noi due gioiosi.
Cos'è l'Amore? Noi due sinceri.
Cos'è la Tenerezza? Noi due dolcissimi.
Cos'è l'Amicizia? Noi due fedeli.
Cos'è la Vita? Noi due Insieme.
Un incontro:
Sincere
Authentic
Unforgettable
Rare
Our
Pure
Autentic
Over
Lucky
All






(405) JiuliaPriscilla
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La musica classica ispira poesia e bellezza
É una potente e maestosa onda
Che s'infrange
Contro l'orecchio tuo,
Mia musa
Che lentamente,
con le dita,
Giochi a dirigere l'orchestra dei miei sospiri

(404) Jiulia Priscilla
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Sono pazza, ma di razza
Ho perso tempo nella piazza
Prima di trovare la saggezza
Ma ora vado con fierezza,
Lenta vago con scioltezza
Niente più mi importa,
Da quanto ho capito che della vita
La morte, è l'unica certezza

(403) schoenobates
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Danzavo, naufrago nella corrente,
Cercando di afferrare con mano
Le flebili farfalle della mente
Sopra quel salato scoglio lontano,
Adombrato come un tuo sorriso
Trattenuto sul bordo dei denti
Immaginato su un vuoto viso
E miriadi di voci provenienti
Dal buio e cristallino cielo
Dicevano di lasciarmi andare
Ma chi lo può sapere davvero
Se sotto mi aspettava il mare?


(402) T
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Mi fa girare questo vuoto, mi soffoca questo spazio.
Come una cerniera fusa, colo l'ago ed il filo sulla mia bocca, e come tu silente imponi, evito i problemi, evito le grida, ma nonostante ciò sono tutte più forti di prima.
Ma perché io che crebbi in queste mura non sono al livello di questa assurda cima?

(401) Federico Forgione
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Piazza della libertà

Macchine, cani, rumori, passi
Vicini ma soli, vento, freddo, pelle
Fumo, fuoco, cenere, luci
Movimento incessante quiete
Mani, biciclette
Oggi no, forse domani
Minuti, ore
Notte, veglia, sonno insonne,
Preghiere, fanatici, sognatori
Liberi ma imprigionati in un mondo monocromo

(400) Matilde B.
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FOBIE

La luce è chiarezza, forme definite, messa a fuoco nitida, per questo la rifuggo.
La notte ti rende invisibile se ti adatti. La notte: consigliera e amica, che ti inviluppa e ti dona rifugio.
Ho paura della luce e di sovente mi scopro a bramare un mantello che mi renda impercettibile ad ogni sguardo umano, che mi violenta scrutandomi. Mi sento nuda poichè questi sguardi possono generare opinioni: 100 persone, 100 giudizi: disapprovazione, attrazione, curiosità, pena profonda, soggezione. E allora vorrei interamente coprirmi, per non mostrarmi così. Vulnerabile. Sono adatta a vivere qui con voi tutti? Se a volte mi assale la paranoia, nata da uno sguardo, una parola, un gesto, dato che io non ho spirito di improvvisazione, mi colgono impreparata: non ho ancora scelto uale atteggiamento "indossare".

(399) Dinvisibili
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Sì? Dimmi...

(398) 55
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Dinvisibili...

(397) schoenobates
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Delicato oltre incanto
È il cadavere della pioggia
Che ci lascia negli occhi
Fuochi artificiali e stelle cadenti
Dentro quest’ultimo frenetico giro di giostra
Che si accinge a smontare
Verso lidi a noi ancora conosciuti
Verso un campo di grano
Verso l’impronta nella marea

(396) riccardo
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uno sguardo interessato
un viso ritrovato
non nascondere le tua passioni
ne faremo le nostre prigioni

(395) io mi chiamo lucilla
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Non so più distinguere il sogno e la realtà.
Ho paura di farmi male.

E se prendessi un coltello adesso in cucina
potrei perforarmi il petto o tagliarci il pane.
Preferirei un gelato affogato con il mio sangue
Vorrei donarlo a te in cambio del tuo amore .
Disprezzo la tua insicurezza perché è la tua arma
E mi perfora ogni volta che ti chiudi a guscio
Dinnanzi a me .

(394) io mi chiamo lucilla
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Non so più distinguere il sogno e la realtà.
Ho paura di farmi male.

E se prendessi un coltello adesso in cucina
potrei perforarmi il petto o tagliarci il pane.
Preferirei un gelato affogato con il mio sangue
Vorrei donarlo a te in cambio del tuo amore .
Disprezzo la tua insicurezza perché è la tua arma
E mi perfora ogni volta che ti chiudi a guscio
Dinnanzi a me .

(393) Dinvisibili
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Vidi critici brilli di litri di cinici vini,
Ricchi brindisi in mistici riti invitti.
Vidi tristi visi in limpidi idilli,
Spiriti lindi in viscidi crimini infidi.
Vidi invisibili bimbi in lividi cirri
Finti infiniti, gli inizi, i limiti di infimi divi…
Li divinizzi? Ti ritiri? Li rimiri? Li zittisci?
I gigli di simili, tipici, stillicidi