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(3052)
(332) Lavinia Dada
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È così che ne veniamo fuori,tutti.
Sputati da un lento naufragare inquieto
per ritornare al mondo con l'anima fradicia.
Nudi e puri come bambini.
Tutti su quella riva più remota della nostra vita.
Più vicini,più umani.



(331) Lavinia Dada
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Fuori c'è il sole.
Entra indisturbato,tagliente
e si spegne nella mia stanza.
Fuori c'è il sole
mi hanno detto.
Un insulto alla mia malinconia.


(330) Lavinia Dada
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Ho sottolineato le parole sussurrate
quelle sempre vere.
Le ho ripetute ed imparate a memoria
come le preghiere.

(329) Lavinia Dada
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Ascolta
le chiassose paure della gente taciute
un lampo e nulla più.
Sono lacrime vane su volti inespressivi
piogge estive sulla terra più arida.
Ci ritroviamo bagnati di quel profumo malinconico
ad asciugare gli occhi con memorie lontane.
Così complici di vuoti da colmare
così distanti per solitudini inconciliabili.

(328) Riccardo
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Nè in grandi distese né al sole
Ho trovato della mia vita ragione
Né su cime innevate o in dolci vallate
Ma in una cella
Una prigione
Solo essa può rappresentare la mia umana condizione.
Dal quale da una piccola finestra aspettare
E sperare
Che arrivi un liberatore
Da cosa se non da me stesso.
Da tutte le mie angustie e paranoie
Per tornare a fare che piu non so gustare,come bambini su cose piccole volare
E cantare
Cantare
Senza secondi fini e malaffare
Lodi a chi mi volle al mondo far stare


(327) D.26
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Sono storto
contorto
sempre o quasi in torto.

Quando non ha importanza.
Cosa non è rilevante.
Il senso è relativo e non conta un cazzo.

Penso e spendo tempo
non ha senso, non penso
ho un compito che a volte trovo,

ma poi subito dopo smarrisco
perdersi nell'immenso
penso...


(326) Enrica
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Ho scelto due libri, a caso, tra centinaia. In entrambi ho trovato voi. Poeti erranti a Milano.

(325) Arianna
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Uscivo dall'università (a Milano) e ho visto tre fogli appiccicati a un muro, mi sono avvicinata: sono felicissima di averlo fatto. Erano tre poesie; la terza (Parole di G.23) mi ha toccata nel profondo.
Per questo vi ringrazio; vi ringrazio perché fate qualcosa di bellissimo nel riportare, con un po' di sopresa, la poesia nella città, nelle strade, nella vita delle persone.


A chi inneggia a multe e sanzioni, non posso che rispondere in un modo: ma veramente fate? Che tristezza.

Viva la libertà e viva la poesia. Grazie.

(324) chiara
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La poesia
muore
quando muore l'anima.

(323) Beatrice
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IL NUOVO MONDO (a PPP)

Noi siamo l'Inferno,
con il peccato e la gioia
vi distruggeremo.
Camminiamo su mozziconi
di sigarette spenti
perché il prato è troppo bucolico
per noi.
Non cerchiamo la grazia,
non vogliamo la bellezza,
lottiamo per la vita,
un leggero soffio di vento
che scuotendoci i sensi
ci desti dalla nostra cecità.
Voi, che cercate compassione,
che ridete falsamente,
che nelle vostre chiese
ascoltate le parole divine
di un dio malvagio,
solamente per credervi
genitori migliori
di una famiglia felice...
state attenti,
FUGGITE!
Ascoltate il rumore dei tamburi,
le grida dei versi,
ritornate nell'ombra:
l'Inferno sta arrivando.

(322) Federico N.
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Razza di idioti.E pure incivili che attaccate manifestini sui muri (art 639 codice penale).Ma che scolarità avete?Scuola dell'obbligo?
Si spera che veniate denunciati per imbrattamento.
Ignoranti coglioni.

(321) Walter
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400 euro per affissione abusiva é in vigore a Milano.Smettetela di imbrattare imbecilli@!

(320) Paolo Praga
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In questo giorno
che piovono parole
è la poesia di strada
che illumina l'immenso.

(319) Alice
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Siamo un insieme
Di cuori frantumati
Legati
Con lacci da scarpe
E filo spinato.

(318) Viola
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11
Pensa se fossimo
intendo se io e te fossimo
piene di sonno:
saresti stanca a Dicembre soltanto
Quando tu Federica guidavi in bianco
in parchi che ci chiudevano
e noi dentro schiuse (piene di scuse)
ripetendoci ascoltavamo rumori di unghie
danneggiate da labbra di ghiaia
continuamente intanto baciate dal gelo
e dai tuoi rimproveri tornati
all'uscita (ancora, anche allora)
nuovamente su di te.

[Lontani sui treni in corsa viaggiatori per tenerci compagnia; se non dormissi mai ti saresti consumata]

(317) Pietro
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C’erano delle ragazze che camminavano lungo la via principale
Una in particolare sembrava differente dalle altre
Parlava poco e osservava molto
Sapevo che fosse diversa
Poi, ci siamo conosciuti
Ho scoperto cosa possono fare le tue mani
La tua purezza è sacra
Ogni cosa che fai ti riesce bene
Tutte le cose che tocchi prendono vita
Sei paziente e testarda
Ma sei nel giusto, in qualche modo
I miei fogli macchiati d’inchiostro a volte ti turbano
Le mie deliranti parole ti mettono in guardia
La mia anima poeta è folle
A volte ti sembro un'altra persona presa dall’esaltazione
Ma poi comprendi
E ti ritrovo accanto a me
Abbiamo attraversato strade sconosciute per venirci incontro
Adesso, dobbiamo fare in modo di volare
Un giorno la nostra gioia non conoscerà confine
Sarà presto o sarà tardi
So che ne usciremo
Sbocceremo come delle rose
Le cui spine allontaneranno qualsiasi male
Resisteremo a tutte le intemperanze della vita
Perché non c’è vita senza di noi due.

Buon compleanno!



(316) schoenobates
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Tutto ciò
che credete di dire
coperto
dal vuoto simulacro
di due rime indifferenti
voi
estremi passanti nella vita
conoscete?
Oppure
solo per poter mettere
a tacere il volto che sta dietro la maschera
voi
qui
esistete?
Ed io
non meno ipocrita lettore
di lettere ben allineate
fingendomi nuovamente
conosco?
esisto?

(315) Beatrice
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Questa vita mi rosicchia pian piano,
lacera indolore la mia pelle
per sgretolare perfino le ossa,
e come un cadavere irrequieto
mi aggiro per le vie della città,
visto da molti, riconosciuto da nessuno.
Amici sorridenti mi aiutano disillusi
nel trascorrere dei minuti,
lenti come un orologio rotto,
ma non v'è nulla che mi scaldi
al di fuor dell'accendino,
fedele servo della sigaretta troppo breve.
Dov'è finita la passione?
Circondato da troppe voci che mi parlano
la solitudine non m'abbandona
rifugiandosi nelle viscere più oscure,
con la tenda picchettata nel profondo,
unica compagna di un cuore troppo grande
per essere felice con lei sola.

(314) F.01
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Grazie a tutti quelli che ci lasciano qualcosa.
Non siamo indifferenti, leggiamo e riflettiamo.

Al fiero brigante (o discutibile politico) rispondo io: non faremo nessuna arbitraria selezione.

(313) ghino di tacco
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Non vi sembra il caso di fare un minimo di selezione? Sporcare i muri delle città è deprecabile, ma sporcarli con brutti testi è criminale! D'accordo sulla libera espressione anche di chi non è capace, ma non sui muri della mia città, vi prego!