Libro degli ospiti


 Nome *
 Indirizzo Email
 Sito Web
 Testo *
* Obbligatorio

Misura Antispam
Per inserire un nuovo messaggio è indispensabile trascrivere il codice di sicurezza, rispettando la combinazione (lettere e numeri).
5 + 3=

(3052)
(132) 132
0
email

"Emancipazione della Poesia"... "Emancipazione", non potevate esprimere in maniera più volgare un sentimento che, seppure secondo me non abbia ragione d'esistere, così "poetico". Emancipazione-poesia... La poesia non ha bisogno affatto di emancipazione, la poesia ha bisogno di poeti, di animi da infuocare, non di emancipazione... "Emancipazione". Sorvolando sul mio personale parere riguardo le vostre righe, non riesco a comprendere come un movimento poetico possa posare le basi su di un manifesto prosaico ( in ogni sua accezione di significato)che sembra, più che un messaggio poetico, uno statuto arido e forse anche meschino. In tutto ciò io non intravedo neppure lontanamente anche soltanto un bagliore di poesia, ma dov'è? Vi giuro lo cerco ma io non l'ho trovato... Non sento emozioni quando vi leggo, quando leggo l... Vi giuro, è la rabbia che mi fa parlare: avrei tanto avuto bisogno di poeti contemporanei capaci... Voi siete, invece, degli emancipatori... Provo pena, ve l'assicuro.

(131) Margherita
0
email

Passeggiavo a Grosseto e ho visti i fogli bianchi e neri di parole, poesie, poesie mi sono detta, le ho lette e fotografato le più belle,per me, una in particolare,Resa. Grazie.

(130) Roberto
0

bella iniziativa, solo, cercate di usare colle all'acqua o comunque che permettano di eliminare facilmnte i volantini da chi giustamente non apprezza la cosa sul proprio muro

(129) Kafka
0

Cercate d'imporre la vostra "poesia" ai danni della cittadinanza, come se di vandalismo non ce ne fosse già a iosa.
Non è il contenuto degli scritti che suscita un po' di attenzione, ma il modus operandi, altrimenti nessuno leggerebbe i capolavori che elargite con tanta solerzia.
Tanto che vi frega delle attività commerciali e dei residenti? Quelle sono cose prosaiche e il vostro ingegno tormentato può sicuramente passarci sopra.
Almeno non usate delle colle così resistenti!

(128) F.01
0

@Ter: prova a mandare una mail ad uno dei nostri nuclei.

(127) Ter
0
email

Come si fa ad entrare nel movimento? :))

(126) Vento
0
email

Si ha bisogno
di stelle tra i capelli
per illuminare
i pensieri.

Volevo condividere questo pensiero, con chi ha fatto ubriacare milano di poesia. Costringendo le anime metropolitane abituate a non pensare, a vivere riflessioni che ci accomunano tutti.

(125) il perfetto sconosciuto
0


VOCI DAI BASSIFONDI

X

Infine, giunge l’ora dei grandi cortei di nazioni, dei globalismi. Non vi è altro che rimanga in me che un sudicio e fetido umore lacerato dalle risate e dai gesti più infimi e quotidiani; e mi porto dietro un disprezzo che certo non rassicura nemmeno me stesso. Oh solitudine, un requiem sotto vesti più pure: silenzio; e il vuoto. Nessun colore a confondermi, ubriacato dalla vivacità di pigmenti e artifizi sintetici. Un quadro, con dentro una casa ospita due anziani; l’opera che volta la schiena li raffigura morti! Abbiate pietà, un solo istante! No vi è Dio in grado di salvarci, cercate di capire! L’uomo meschino, tradito dal tempo: chi lo fa aspettare, chi lo vuole imbrogliare se si elimina oggi con mani fraterne! Assassino, il suo umore lo invoca, io l’ascolto, non verso lacrime. Ascolto il dolore della sua morte, e infine mi circondo di solitudine. Quante farse in paese, si udiranno riguardo il suicidio! Meglio scappare, prima d’esser incolpati e giudicati su quel palo dove c’è scritto col sangue Giustizia! Piuttosto in carcere, per Dio. Ma badate: non fate di un’ imprecazione una Guerra, perché il vostro Dio non vi fermò; non ritirò quel giorno il coltello, non ritirò le forche né ritirò il fucile, la bomba e la mitraglia. Egli non vi fermerà; egli non si vergognerà delle vostre scempiaggini, non ne vorrà sapere e una volta morti venderà la vostra anima al mercato della menzogna. Non un’anima delle vostre fra la beatitudine poiché già sporche di sangue altrui sono macchiate le vostre vesti.

Ed ora, solo ora, ve ne restate attoniti difronte al peccato. Il vento gelato a soffocare i vostri imbrogli; e uno stupido slancio ironico, a restituirvi un po’ di ingenua allegria.




(124) Nalis
0
email

SEMPITERNO

E forse proprio la divina stirpe
invidia noi mortali e la nostra sorte,
siamo tutti condannati a morte
e colpevoli di un animo che è puro, folle e turpe.

Il tempo, prigioniero dell’uomo suo schiavo, ognor l’inganna
e rifugge il mortal l’oblio dell’eterna notte
e l’eterna vita cerca in ogni sortilegio
ignaro che ciò che chiede come privilegio
si rivelerebbe alfin la sua condanna.


(123) F.01
0

Si potrebbe anche pensare di leggere l'Arte attraverso l'etica piuttosto che il mercato.

(122) Daniele
0
email

Bravissimi, complimenti davvero.
Continuate a scrivere. Sui muri.

(121) Cinzia
0
email

Non potevate fare un regalo più bello di questo ad un'amante della poesia come me.
Complimenti e grazie mi avete fatto veramente felice.
W la poesia W l'arte in tutte le sue espressioni.



(120) Serena
0
email

Finalmente un movimento che la pensa come me...Complimenti per tutta l'organizzazione!
Alla mia "epoca" giravamo con pennarelli indelebili per scrivere le nostre poesie in giro per il mondo! BRAVI!!!

(119) Massimo
0
email

Sono in perfetta sintonia con voi...

(118) Alessandro
0
email


Piccola Dama

Una piccola dama (dono degli angeli il viso)
Dagli occhi grandi, neri e vividi,
Sempre s’inginocchiava
Sotto un grande tavolo
D’ebano scuro.

Nessuno mai vide come
Ella ascoltava i segreti più strani,
Le confessioni troppo sincere
Della signorile dimora.

Passò però presto il tempo dei giochi,
Di burle innocenti
Che nella memoria occupa
Uno sterminato spazio,
Un tempo che non finisce
Col solo pensare.

Ma l’età nonostante
Lei continuò, nel sonno
Come nella veglia,
Ad accendere il sorriso benevolo,
A farlo sgorgare
Dal fondo degli occhi.

Anch’ella teneva un segreto,
E lo serbava per sé nel profondo:

Non volle mai dimenticare
E amar sempre.



(117) Alessandro
0
email

La vicinanza del Cielo


M’attardo, nell’attenta veglia
Che non esilia i sogni sereni.

Nubi che danzano nel basso cielo
Sono figure d’un sogno.
E vagano, quiete e sospinte:
Separandosi al soffio di vento,
Disperdendosi
O tornando ad amarsi.

Per te azzurro fanciullo
Che corri a quell’orizzonte,
Il muso tuo sporco di terra,
Come da uno scolo versata
Cadrà la pioggia
Dalle mani d’un discreto angelo:
Redimerà il capo, tanto audace,
Strofinandoti con le sue mani
Grandi ora di sinistri segni.

Ecco che una porta s’intravede
Risalendo il corso del fiume
E dietro aprirsi un nuovo cielo.

Nient’altro che stelle lontane
E la notte
Che per l’intero Universo
Ruotano, in errare eterno.

Proprio tu, lei alzatasi già
Col suo soffuso manto
A rischiarare l’oceano celeste,
Porgerai turbato un fiore ai venti
D’un tratto così inquieti:
Per la bellezza dei limpidi lumi,
Una rosa dal petto
Offrirai ai tuoi luminari.


(116) MEP
0

Entro la prossima settimana verrà aggiornata la galleria e la rassegna stampa.
Intanto, un grazie di cuore a tutti coloro che ci supportano, a chi ha voluto condividere una sua poesia su questa pagina (leggiamo sempre volentieri), e a Viola, per l'interessante proposta che senza dubbio discuteremo.
Ciao amici! :)

(115) F.01
0

Vous pouvez vivre trois jours sans pain; – sans poésie, jamais; et ceux d’entre vous qui disent le contraire se trompent: ils ne se connaissent pas.


C. Baudelaire, Aux Bourgeois (1846)

(114) D.05
0

Viola è una buona idea secondo me, che dicono gli altri meppini? C'è chi in effetti le cerca le nostre poesie e non solo si fa trovare..come a volte facevo anch'io prima di entrare nel mep!

(113) Viola
0
email

Vi ringrazio perché le vostre poesie riescono a farmi sentire meno sola (a volte).

P.S. Potreste mettere sul sito una mappa di Firenze sulla quale segnare tutti i posti in cui avete attaccato le poesie e in questo modo creare una specie di percorso, un itinerario creativo e stimolante attraverso la città.

Per favore fatelo!!!