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(3052)
(2632) Non importa
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Andando contro ogni
consiglio psichiatrico e psicologico sono ritornata
perché c'eri tu
perché ci sei tu
Ma ho paura che non ci sarai e
ho paura dell'enorme vuoto che mi creerai perciò quando ti avvicini io mi allontano per paura di non saper ricolmare quel vuoto infinito.

(2631) ILMIORICORDO
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In Amor vince chi fugge,
È proprio vero,
Io fuggivo dalla solitudine,
Dalle persone, dai giudizi,
Dalla paura di non essere
abbastanza.
Nella vita ho sempre trovato
il pretesto di scappare dalle
Cose che mi potessero ferire.
È stato questo il problema,
di tutte queste cose l' unica
Per cui ho corso il rischio di restare,
eri tu.

(2630) D.Silvestri
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Ma sai che c'è?
Che sto benissimo
fin tanto che
sto a piede libero
E poi perché ritornare da lei?
Quando per lei è sempre stato meglio senza di me

Io resto qui

Se io latito latito
Mica faccio un illecito
Se non sai dove abito
Se non entro nel merito
Se non vado a discapito dei miei stessi consimili
Siamo uomini liberi
Siamo uomini liberi.


(2629) Eathan
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Potessi
Appenderei queste parole
A Colle di Val D'Elsa,
Così che
La mia anima
Potesse starti
Anche solo
Un pochino più vicino;

Un pochino più vicino
Al tuo fiore
Che negli occhi
Appassisce
E ferisce.

(2628) Eathan
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Oh no,
Ti prego,
Resta così;

Tremolante,
Nella fredda
E anonima
Pioggia di dicembre.

Oh no,
Lascia che questo mare
Porti cia tutto
Porti via lei
Portj via te.

E fluisca,
Porti via ogni cosa,
Ogni bacio mancato,
Ogni mancanza baciata,
Più di quanto potesse
Baciare lei;
Baciare te.

Ancora,
Questa pioggia
Prende le mie parole
Le strappa,
Le sgualcisce,
Le riprdina,
In tutto ciò
Che forse,
Un giorno mai sarà.

Ma fino a quel giorno,
Amore mio,
Che mio non sei più,
Navigherò
Nelle tue acque
Per tornare a casa.

(2627) LittleBeth80
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...e passa il tempo lento,
mi giro e mi tormento,
e se ti chiamo lo so che trovo
sempre spento,
se ti scrivo finisco
nella spam o vengo ignorato,
Chi ti grida?


(2626) M.1891
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Sogni lucidi e assenza di confini,
ancora io e te:
magnolie sole e gelsomini.
Inesorabilmente lui
e la brama di quiete in quegli occhi corvini.
Inevitabilmente lui
e la luce di luna ovunque cammini.
È una storia vertiginosa,
che si ripete impietosa,
copiosa
come quella pioggia
che ci colse di sorpresa
e ci spinse ad andare a casa
a toccarci le ossa,
a morderci le labbra,
a perderci ubriachi in una dimensione sospesa.
Sono con te
e apprendo nozioni su di me.
Un filtro determinante sei,
uno specchio stupefacente
in cui mirare un'anima latente.
Sono con te
e penso a me.
Al perchè
continuo ad aggrovigliarmi alla tua pelle,
ostinatamente,
al come ardentemente
desidero raggiungere quel posto di un verde ribelle:
un neonato pianeta liquido e fluttuante
dove tutto è buio lucente,
neve rovente
e nebbia splendente.
Guardo te
e vedo l'Eden dentro di me.
Sono Adamo e sono Eva,
contemporaneamente.
Sono Dio e sono Serpente,
distintamente.
Sei un'enorme proiezione,
lo sfogo finale di una sete incessante
di tempo rubato al presente,
di baci infiniti che sfumano il reale
e per un attimo sedano il nostro costante tremare.
Non sei altro che una grande costruzione,
residuo di storie straordinarie sentite a lezione:
il Poeta ed Ermione,
Medea e Giasone
e tutti gli altri affetti da siffatta oscura passione.
Tiri fuori il mio lato peggiore
ed è così che mi fai godere
lievemente e con vigore
di tutta me senza pudore:
mi spogli di confini che non sapevo neanche di avere.

(2625) M.1891
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Giornate di vetro.

Mi specchio in te
per ripetere la mia immagine all'infinito.
Perpetuare la mia inettitudine,
renderla più dolce,
quasi giustificata.
Livelli di egoismo
e individualismo
crescenti,
alimentano un contorto nichilismo,
soffocante narcisismo,
disperato relativismo.
Riduzione di questo essere
ad un'unica vibrazione
piatta e costante,
esasperata da un desiderio di quiete,
di pace silente,
di stasi,
finalmente.

(2624) M.1891
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Derive incoscienti
di sogni allucinanti
dirigono i miei giorni
verso tramonti sanguinanti.
Possiedo la natura di un lago:
la pace apparente delle sue sponde,
l'assurda assenza di onde
nasconde
il pericolo delle sue sabbie più profonde,
l'incredibile mistero del suo amore per le montagne.
Dissidi permanenti
tra mondi confinanti
permeano i miei pensieri,
generano domande contrastanti.
È un caos ordinato,
un disordine ispirato
ad animare il mio Universo;
sono un Io frantumato,
sfumato,
sull'incertezza fondato,
in una labirintica ricerca del diverso impegnato:
bramo quella parte di me che non ho ancora incontrato.




(2623) Giu
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P.S. Per non parlare della divergenza della serie armonica

(2622) Giu
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Tutti che si lamentano quando dico:
se io avrei,
se io sarei,
se io dovrei,
se io saprei;
E mai un cane, apatico come me, che non dice nulla quando dicono che esiste un'appl biunivoca tra i naturali e i razionali, dove lo sanno tutti che i naturali sono strettamente contenuti nei razionali.
Nessuno che si lamenta quando dicono che l'integrale, reale e non, non dipenda dal dominio di integrazione come succede nel teorema di cauchy,
Nessuno che non nota che il grafico di una funzione complessa è un iper"qualcosa" (ipersuperficie se f è 1-1)
E viene usata la derivata usuale di erre invece di una derivata covariante.
La mia fortuna? Oggi me l'hanno detto ho un problema nell'esprimere le emozioni nessuna causa esterna ma solo interna.

(2621) marzo
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Non voglio più appuntamenti con te
né aperitivi
non mi va
di fingere
con l’amore
è inutile incontrarsi per parlarne
voglio rincontrarti
per caso
fuori da qualche locale
durante un brutto aperitivo
con il tuo rossetto
e i capelli legati
Ed i jeans strappati
e con quegli occhi
scuri
che non incontrerò più da nessuna parte

(2620) Gianni T.
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Luna

Ho mille libri sotto il letto,
non leggo più!
Ho mille sogni in un cassetto,
non lo apro più!

(2619) Ilaria
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I comodini mi fanno paura
Tu ci metti dentro i sogni
e poi li dimentichi nel cassetto

(2618) Eos
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Bruxelles

Nuvole olivastre
lividi nel corpo del cielo




(2617) sho
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Fauci scorbutiche laceranti di gergo..
addolcite e mute se baciate dalle sue più grandi labbra.
Planano palmi come rapaci su quel suolo assai carnale, strappandone fragranza vitale
dal suo iacinteo seno aulico e dipinto, distinto..
dal basso ventre bassa prospettiva percettiva
all'orizzonte il mio punto visivo è liquido...
gran bel ricordo e rimarrà per sempre un sempreverde livido.

(2616) Luca
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Nocciola

La strada deserta,
il calore avvolgente,
e tu mi guidavi
con la mano tra le viti.
Poi scivolando
ci sdraiammo,
liberi da tutto.
I pensieri volteggiavano
distaccati sopra di noi,
quella bellezza non descritta
di amarsi e non capirlo ancora.
Raccoglievamo in una semplice
situazione silenziosa
tutto quello che siamo noi.
Non so se ami ancora le mie parole,
non so se vedermi è ancora
quel veloce battito che rompe
il respiro e soffoca la quiete.
Ma quando incontro la nocciola
dei tuoi occhi accesi
e la tua pupilla allarga la mia,
Amore, lasciamo stare le parole.

(2615) MaD
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Nemesis
Oh, taci!

Nemesis
Maciulla le tempie!

Nemesis
Sdrucciolo via

A che vale?
Soffocare
Di Plutonio amor?
Di Sconquassante
Nemesis?

(2614) MaD
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Cuciti addosso
Quest'arti d'oss
Sgualciti
Imbastiti

Non son io
Non son io

Io sono il mio Dio
Oltre lo strepitio
Di queste carni

Salme d'un fantasma
Arso
D'inconsistenza

(2613) Geo
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Hai mai fatto ruotare una moneta intorno ad un asse che separa testa e croce?
Anche se è piatta noi la vediamo rotonda,
La terra no! è rotonda!(uno sferoide che) gira intorno al proprio asse e noi viviamo sul piano tangente, (proprio quello spazio affine ottenuto dallo spazio vettoriale generato da sigmau sigmav
più la traslazione di vettore OP dove O è l'origine e P il punto in cui ci troviamo noi.)
perciò ci sembra piatta...
ma piatta non è.