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(2372) Clotilde
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Hai sfondato questa porta almeno un milione di volte
sei entrato senza chiedere permesso
te ne sei andato senza salutarmi
ritornerai?
non lo so
ma se un giorno ti rivedrò
sorriderò
perché solo tu mi rendi felice senza un motivo per esserlo.

(2371) Gleo
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Sono felice

Solo mi manca già non averti intorno
Tu che hai la testa in un altro posto
Che se non ti guardo non ti capisco
Che se non ti tocco non ti ricordo

In realtà un po’ già soffro

(2370) Ludovica
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A volte credo di non provare nulla,
perché mi appello all'inorganico
per sentire qualcosa.
Altre volte mi pare di provare troppo...
E scoppiare.
Direi di essere apatica,
ma non lo sono.
Allora è come sentirsi,
ai due poli della terra,
fra attrazione e repulsione.
Fra odio e amore.
Fra la vita...
E la morte.


(2369) Dalia
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Un giorno indaffarato

Come un pesce inerte
obeso di arida vita
rinchiuso nel mare
che sogni lo spazio
la terra e il cielo
disorientato nel mare
sotto il trito cipiglio arancione
che va ogni sera
a sciogliersi nel mare
sospinto dalle correnti
promiscue e nervose
ad accapigliarsi nel mare
sopra non tracciati sentieri
invisibili ai nostri occhi
sopraffatti nel mare
io ti cerco, Aglaope,
dopo averti intravista
intenta nel mare
un giorno indaffarato
attraversato da reti
che pescavano nel mare
tra gorghi scuri e schiumosi
della schiuma dei giorni
trascorsi nel mare.
Ti cerco accanto alle stelle marine argute
nelle volute di una Pelagia Noctiluca
fra le embrici delle Eretmochelys
e nelle faloticherie dei poriferi tutti.
Ti cerco
e so di non trovarti
in luoghi così banali,
quelli che mi suggerisce
la fantasia castrata
incapace di nuovo pensiero
da quando ti ha conosciuta
e da allora a te canta disperata,
per te, figlia di Melpomene,
lei così triste e ammaliata
stretta ai polsi dalle gomene,
inetta, inane, infetta,
infame e reietta rimane
sospesa
ma ancora
di fiducia accesa
di trovare te
con le Idee tue pure
rivolte all'attesa
di un Odisseo
che di te si sia innamorato
nel mare un giorno indaffarato.

(2368) DSL
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Urla dagli occhi

Perché sai ascoltare,
le urla
di uno sguardo restio
di un passante in una domenica pedonale
ma non l’iride più ignoto
che con quel color verde … grigio o forse blu
ora sta leggendo queste
contorte e poche parole.


(2367) M7
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Appena il tuo sguardo sfugge da me,
appena ti muovi, mi ignori per un istante,
muto in un semplice contadino, che muto vede il vento spazzar via il suo bel grano,
che tenta di fermare la tempesta con le mani e sembra un folle alle folle

(2366) Sophia
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Non volevo il mondo
mi bastavi tu,
ora che non ci sei più
sprofondo,
sempre più giù.

(2365) Anonimo
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Tedioso giorno,
canto la noia che
ostinata fuoriesce
dal tuo grigio cielo,
dalla tua brulla terra;

L'orizzonte, così spoglio,
come l'infinita
vuotezza dell'uomo,
s'accinge a spegnersi:
verrà il nuovo giorno.

(2364) Irene
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Piccolo fiore

Cresci nel prato come i tuoi fratelli

Ma sei diverso

Cresci piano, piccolo

Non verrai colto

Pensi.

Piccolo fiore

Le mie mani ti hanno

Preso

E custodito

Fino a quando sei

Appassito.


(2363) Federico
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Ti cercherò nell'aria di Maggio,
quando fioriscono le rose
e i tramonti hanno il tuo colore.
Assaporo nei ricordi l'odore delle notti,
dolce e aspro, passione e tenerezza.
Quando le nostre menti appena si sfioravano
e potevamo sentirle danzare,
sorprese dal loro incastro perfetto.
Ogni amante combatte con il Tempo e lo Spazio:
in questo gioco crudele, ogni certezza può cadere.
Eppure, nel valzer delle distanze,
otto ore bastano a possedersi.







(2362) Marta
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Amore a Polignano

E se ti guardo negli occhi
vedo il mare
Vedo te
Vedo me e il mio amore per te

(2361) Siria Sepa
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vorrei
portarti lontano
a guardare i tramonti
a guardare la luna chiara
e gli alberi scuri
a sentire le onde
che s'infrangono
pian piano
sulle nostre labbra
sui nostri occhi
sulla nostra anima
e nuotare
galleggiare nei sogni
che non abbiamo bisogno
di portare la luce nei luoghi bui
non abbiamo bisogno
di fermare la pace
i tuoi occhi li vedo
anche a luci spente
le tue mani le sento
anche se non sei qui
ma ti prego
scappiamo
scappiamo da tutte queste luci
che non ci permettono
di viverci
di amarci
incondizionatamente
e tu dormi beato
sdraiato sui tuoi incubi
mentre loro
ti chiedono di ballare
ma tu preferisci
accendere la luce
invece di sconfiggerli
invece di ballarci assieme
pensi che la luce
sia la salvezza
ma la luce
è solo falsa speranza
è di notte
che tutto si scopre
è di notte
che tutto si spoglia
case
auto
uomini
e spogliati anche tu
da tutti i tuoi demoni
da tutti i tuoi incubi
spogliati
nuota
in questo mare di emozioni
in questo lago di lacrime
nuota
in questo grembo
mio piccolo uomo
nuota
in questi sogni in bianco e nero
e scalcia
se qualcosa non va
scalcia
e fatti forza
amore mio
vorrei
portarti a sentire
l'odore dell'amore
l'odore della pioggia
appena caduta
l'odore della città
e delle sue luci
vorrei
poter essere lì
con te
in penombra
a sentirti dire che sei
cresciuto
come un fiore
in piena primavera
così delicato
in balia del vento
ed allora
soffierò
soffierò perché sei un fiore troppo bello
per sbocciare solo in primavera
per sbocciare in un solo posto
che a volte sei fiore
a volte sei albero
così forte
ma instabile
da non poter mettere radici
e succede sempre
sai
di tornare indietro
e voler scrivere
lacrime
rumori
forse ho paura di dimenticarli
forse ho solo paura di non saper soffiare abbastanza forte
da farti volare
e forse
non soffierò
e forse sarai tu stesso
a partire
senza me
e forse sboccerai
e sarai felice
e forse calerà la notte
e sarò vento fresco
in una calda estate
"vorrei"
forse un po' troppi di questi

tuffiamoci,
amore mio.

(2360) Noemi Mazzocchi
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Avete visto mai
un cuore
pesare meno di
una piuma?

(2359) Giuffe
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Ripenso a quei giorni
e al vento tra i capelli
che faceva volare
via tutti i pensieri.

(2358) Giulia
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Tempo al tempo
caro amico,
tutto passa:
gli amori
la rabbia

la voglia di lottare per qualcosa che non è più tuo

E tu inevitabilmente non eri più mio.

(2357) Claudia
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"Non mi chiedere a cosa penso
perché sono mesi che non penso
vorrei andare in un posto diverso
ultimamente me ne frega un terzo
sai quanto me ne importa
dei mille discorsi in giro su di me?

Per pensare agli altri ho trascurato me."

(2356) Veronika
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Ab imo pectore


(2355) Federico
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Un bagliore lontano
rischiara la città,
Le lacrime delle case
inondano le vie.
Restiamo soli.
Bombardati dall'alto
sereno è il nostro amore

(2354) Federico
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Mi perdo nel tuo oceano blu
affogo nel caldo, ho freddo
e non so più chi sei tu
getta la maschera
apri il tuo cuore

(2353) Federico
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Che senso ha baciarsi
nel buio della notte
sotto l'albero più alto
quando ormai tutto è fatto
e non ho più paura della morte