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(3052)
(2312) Marta
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E non mi trucco più
Solo un filo di mascara
Da quando sei tu

E non abbino più i colori
Solo calze colorate
Da quando sei tu

E non ordino i miei capelli
Solo li raccolgo, spesso
Da quando sei tu

E non mi nutro più
Da quando sei tu
Solo mare, fiori e poesie
Da quando sei tu

Da quando sei tu
Io sono io

(2311) AK
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Come fili d’oro tra i capelli
anche se i tuoi sono neri
come sei bella quando arrivi
e sorridi al mondo
incapace di nascondere i tuoi sentimenti.
Io come aquilone
Tu come brezza che mi sospinge
Se potessi chiederei l’eterno
per potertelo dedicare
Ricordalo sempre
È per te.

(2310) riki
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è sempre così,
passano i mezzogiorni
svaniscono le ore
della giovinezza rimane
un mozzicone.
Crono lenisce il dolore
si piange ciò che non si ha avuto,

si ride per ciò di cui si rise
della prima volta più
il treno ferma mai
cosa rimarrà della primavera?
Fato vuole:
cadano i capelli
effimera sia la bellezza.

Che abbia perseverato
nel futuro dei miei eredi,
che abbia goduto il presente
e al camposanto fiori non avrò,
che abbia lottato fino alla fine
contro me stesso
e il mondo stesso;

non mi è mai durato nulla
se non questa tensione
stritola tutto,
ma genuina,
così bambina,
arpia divina,
regina.

non mi sentivo completo,
volevo esserlo,
mia grazia,
mia colpa,
miei occhi,
specchio di un urlo
dell' anima.

perdona
inverno,
se nel rimpiangere la vita,
troverò bello
il riposo
che mi darai

(2309) Roberta
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"mi metto una calza opaca in testa
come un rapinatore
Sono un rapinatore
vado in giro a saccheggiare volti
depradare identità
Rubo ombre, contorni, lineamenti
gesti distorti e sfocati
Colleziono figure
Porto nella mia mente il prezioso bottino Arrischisco cosi la mia immaginazione
Diventa reale, io sono una divinità"

(2308) GLeo
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C’è un birrificio che ci ha ascoltate
Il portone di un carrozziere che ci ha spiate
Un benzinaio che ha percepito l’affetto
Un divano che ci ha letto i pensieri
Un letto singolo che ci ha stretto in un lungo abbraccio
E una macchina, la tua macchina,
che sa tutto, l’unica che sa e che mi ricorda quanto ancora vorrei un tuo bacio
Quanto ti amo lei lo sa e ogni viaggio mi stuzzica e mi tortura
E io torno al mio letto con mille parole per te
che sei l’amore più bello, quello che non è mai nato
e temo e spero mai nascerà

(2307) Sofia
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Ti vedo da lontano, tu mi guardi e mi sorridi.
Mi aspetti.
Ma io arranco e ho il fiatone,
E più tu mi sorridi più io mi arrabbio.
Vorrei urlare, ma arranco e ho il fiatone,
E vorrei strapparmi di dosso questa pelle che mi fa star male,
Alzarmi e correre, ma non verso di te.
Non ti voglio nemmeno pensare.
Tu continui ad abbandonarmi e lo sai.
Dici che ci sei, ma dove sei?
Tu mi guardi e mi sorridi,
Ma sei lontano.
Io arranco e ho il fiatone e tu mi sembri sempre più distante.

(2306) giulia
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Riconosco sempre quella sensazione:
quella voglia di urlare all'infinito,
di parlare, parlare e parlare ma continuare a tacere,
di vivere ma sopravvivere,
di sorridere ma fingere,
costantemente, la riconosco.

E non riconosco più i miei amici,
mia madre,
mio padre,
mio fratello,
e anche tu,
che leggi le mie mille ma nulle parole.

Ma peggio tra tutti:
non riconosco più me stessa.


(2305) arcogante
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occhiali
ciglia
conservare
crepe fatte rughe

basterebbe un morso
dei denti
che s’innamorino
di te

guardarti
incontrarti
essere tu
il mio fantasma
preferito

lo so che non basta
ma ti attraverso
ti seppellisco
ti resuscito
ti assaporo
ti dimentico
tenendoti per mano
ovunque


(2304) Elle
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Mi manca sentire la mancanza
Di qualcosa a me caro;
Vivo nell' apatia e nella paura
Di non provare niente

(2303) Jack
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Se soltando per un attimo
potessi averti accanto,
forse non ti direi niente...
ti guarderei soltanto.

(2302) Mam
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Proteggimi, col tuo scudo, dalle mie paure.
Scusami se, nel risponderti, mi trema la voce.
Ricordami che la vita è un raggio di sole e di notte non si muore.

(2301) Frore
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Ho fatto un sogno,
un sogno meraviglioso.
Eravamo io e te abbracciati
dalle foglie di novembre
sotto un cielo stellato.
I nostri occhi in collisione
parevano sprofondare
l'uno nell'oblio dell'altro
senza profondità.
Tutt'attorno l'amore si poteva percepire
solo attraverso i nostri respiri
fattosi eco dei nostri pensieri.
Ciò che ne segue è pura instabilità mentale, follia, magia.

(2300) Jesse
0

l'ortica me l'ha detto
da parte della natura
che lì
non mi voleva
e mi preferiva dispersa

(2299) Laura
0
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Vorrei lasciarti andare
o forse no
oppure si.
Lasciami in pace
ma torna da me
stammi lontano
ma stammi vicino
parlami ancora
e ancora e
ancora.
Il suono della tua
voce
io
non lo rocordo più;
ma solo
uno scheletro
sopra ad una
poltrona.

(2298) nikel
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cosa non ho fatto,fino ad ora
che celebrare unicamente me stesso?
la carriera
le vesti
il portafoglio
vanità
la mia pietà
il mio fare il bene
le mie idee
vanità
gli amori
le passioni
i sentimenti
la stessa poesia
la rabbia consapevole
la ribellione
tutta vanità
amor per me e solo me
permane in ogni gesto,omissione,azione,pensiero
stritola e comprime
non me ne libero
il mio stesso odio per questa condizione
la delusione di non poterne fare a meno
la speranza di uscirne
è ancora vanità
vanità di vanità
spero che dopo la mia dipartita
tu te ne rimarrai quà


(2297) Wolfgirl28
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E forse
Tu ed io
Non eravamo destinati a stare assieme

(2296) Jesse
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anni luce

sul labile confine
tra l'intimità
e l'ignoto
lui è vicino
lui è remoto
ed il perché è chiaro


(2295) Mario tr.le
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Mi rifugio
nel tempo del silenzio
eremo di vita.



(2294) G.Altalena
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Non c'è una volta
Che non mi strappi un sorriso
Che non mi stappi una bottgilia
Che non mi scappi dai pensieri

Non c'è una sera
Che ti immagino vicino
Che ti voglio più lontano
Che ti penso un po' bambino

Non posso dirti
Che era colpa della stanza
Che era il mare in lontananza
E la sabbia nel cuscino

Il fatto è che
Ho già tanto rimandato
Ed ho messo la tua voce
Come un disco, ma graffiato


Mi faceva compagnia
Mi dicevo "si vedrà,
Non pensarci perché
Sai, questa sera non sei lei."



(2293) V
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Chissà che faccia faresti
Se sapessi
Che questa poesia è per te
Non sono io la poesia
Ma la poesia sei tu