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(3052)
(2232) Paola
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Cosa darei
per tornare indietro,
per conoscerti meglio,
per stare insieme,
ma tu te ne sei andato,
portandoti ogni giorno piccoli pezzi di me.

(2231) JC
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Questo è il mio occhio
e ciò che vedo,
nient’altro che
un piccolo globo,
un mondo sincero
trasparente
e di vetro.

Una pianta,
un cipresso
e forse un cedro,
nient’altro che un mondo
più vero,
di cristallo
e di nero.

(2230) JC
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Avanti e indietro,
su e giù
come quell’ombra,
fragile e delicata
non cessa di viaggiare
nel suo dolore.

Sottile e sincera,
rimane intrappolata
nelle braccia di
quell’antico dolore,
prigioniera eterna
di una tenda chiara,
vecchia e stracciata.

Soldatessa
già morta,
oramai rassegnata.

“Storia di una donna fantasma che piange alla finestra”

(2229) Cris
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Piovono pianeti nei tuoi occhi
e il tuo silenzio ha i denti storti;
odio vederti spenta
andare via con fretta
e non sapere
dove trovare una ragione.
E allora chiudere gli occhi,
e aspettare il silenzio che mi tocchi.

(2228) Cris
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tu, luce tenue e dolce
tu, dal volto calmo a labbra serrate
eri la dolcezza senza futuro
eri la voglia di vivere senza sapere
eri la primavera in due occhi gelati.

(2227) Cris
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potresti essere la solita poesia
sussurrata lentamente
sospirata al microfono,
oppure la rivoluzione
che squarcia le orecchie
e fa rinascere i cuori.

(2226) patrizia
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A breve
avrò le foglie
a chiudere la vista
delle case di fronte
e non il mio sguardo
sarà impedito
di vedere
il cielo.

(2225) G
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be my words,
I'll be
your base.

(2224) Tony
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Hai gli occhi di 3000 colori
e forse non riuscirò mai a vederli tutti.
Hai gli occhi di 3000 colori
e forse non riuscirò mai ad innamorarmi di tutti.
Hai gli occhi di 3000 colori
e forse non riuscirò mai a preferirne uno.
Hai gli occhi di 3000 colori
e miliardi di altri dettagli perfetti
e solo il cielo lo sa
quanto mi hai fatto perdere la testa

(2223) Eos
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Dalle mie malinconie
allontanerei le notti insonni
e lascerei soltanto fiorire i sogni

Ma non sono io a scegliere

(2222) Cesare
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Un orologio stretto intorno al polso
mi ricorda che a mezzanotte
arriva un nuovo giorno
anche senza di te

(2221) Valentina
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Domani


Saremo ancora qui domani
a chiederci “perché” o a supplicarci “rimani”,
ma resteranno gli occhi
mi regalerai ancora le tue mani.
Parleró di te e di come mi guardavi,
di me, che di guardarti non avrei smesso
perchè in un attimo , io ,
ci ho visto l’eterno.

(2220) Allegra Nichilista
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E=mc^2

Tutta la vita
si può morire.
Anche da morti
saremo vivi.

Materia o energia:
cambia poco,
è sempre lo stesso fuoco.

Fuoco di vita,
fuoco d'amore,
è tutta aria
quella che muore.

Nasce un fiore
dalla combustione.
Respira questo sole
prima della sua esplosione.

Boom!
Energia o cenere?
Cosa sei?
Un punto di vista.

(2219) Olimpia
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Hai quei tipici momenti di quelle persone che hanno sempre la risposta giusta in tasca. Intendo quei tipici momenti in cui ti ritrovi senza tasca e la mano va su e giù impazzita tastando giacca pantaloni calzini tutti i vestiti alla ricerca di quella tasca che ormai non c'è più
La mano esplode su e precipita giù
esplode giù
e precipita poi
su
si agita come se qualsiasi punto dell'aria che tocca scottasse
quando non trovi più la tasca delle tue risposte e ti mancano le parole giuste

(e non sai più)
(cosa è giallo e cosa verde)
è come se vedessi tutto per la prima volta
(cosa è terre e cosa è acque)
non sei più in grado di riconoscere
(cosa è sol e cosa è la)
non sei più in grado di nominare
(cosa è qui e cosa è là)
non sei in grado di risolvere l'insensatezza
(cosa è te stesso e cosa non lo è)

e io posso solo a guardarti essere triste
e vorrei raccogliere le mie parche brevi parole e poi quelle che ancora devo imparare e poi ancora quelle di lingue sconosciute
quelle arabe
quelle tribali
quelle musicate
quelle mielate dei poeti
e accordarle assieme a rete per catturarci tutti quei tuoi mostri

nel teatrino del mare
guardo i pesci
e mi chiedo se siano loro tra le creature del creato le più felici
o solo le più sole
se il loro non parlare è una scelta intelligente
o solo una scelta stupida
e mi chiedo perchè vivano nell'inesattezza
nell'incompiutezza di una frase a metà
perchè non siano ancora morti di tristezza

L'oceano che vive e respira nel silenzio irrisolvibile
il teatrino muto di pesci
così è felice
e a lui forse dovremmo voler somigliare
non a vocabolari non ad elenchi
imparare ad allietarci in tabule rase
e capisco allora che forse il mestiere di vivere non fa per l'uomo


(2218) Matteo Caldarelli
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FANTASMI

Alla fine della sera
Col calare della Luna
Ogni colore muore
L'immagine
Non ne sfuma
Agli occhi è presente
Assenza definita
Morte vitale

Anima grigia di giorno
Tra arcobaleni
Di anime
Svalutata

Anima grigia di notte
Si confonde tra i grigi
Degli altri colori
Ne emula l'essenza

Una volta a riposo
Osserva gli specchi
Parole sconnesse
Sorprendentemente utili
Per il giorno



(2217) Charlotte
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ARIDA
Sono arida come il deserto, senza nutrimento senza acqua senza sostanza mi sento sabbia.
Milioni di granelli che mi compongono.
Oggi sono come la sabbia che crea il deserto indispensabile ma non troppo..
Perché alla fine se togli un po’ di sabbia dal deserto non succede nulla.
Lui mi ha tolto tanti pezzi...
Mi ha preso e mi ha diviso in granelli,
pian piano si è impossessato di tutti i miei granelli tutti senza esclusione di alcuno,
li ha presi e li ha fatti suoi al tal punto che io non mi sentivo più mia ma ero sua.
Ogni cosa era sua,
era dipendenza,
ecco cosa era la mia più grande dipendenza..
Ancora oggi combatto contro questa,
però oggi sono consapevole di combattere più forte di prima,
perché oggi mi sto trasformando di nuovo in quella sabbia che forma il deserto,
si sempre arida,
ma che piano piano sta riacquistando tutti i suoi granelli.
Perché i granelli che compongono la sabbia sono miei sono parte di me stessa e non li cederò mai a nessun’altro...

(2216) Amanda
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Stare in mezzo alla gente
e non sentirsi niente
Ridere insieme agli amici
e non sentirsi felici
Amici per cui daresti via il cuore
che ti hanno inflitto fin troppo dolore
per essere amici

(2215) Silvana
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Era un freddo mattino autunnale,
la pioggia scrosciante, batteva sui vetri delle finestre.
Ero seduta ad un tavolo, di fronte c'era lei: una persona minuta, alta ed esile; teneva in mano la sua merenda mentre scrutava minuziosamente, con il suo sguardo curioso, ogni mia singola espressione. Dopo pochi attimi, la sua voce acuta interruppe quell'assordante e imbarazzante silenzio, senza nessuna presentazione, iniziò a pormi svariate domande, come se stesse parlando con una sua amica, come se mi conoscesse da molto tempo, io le rispondevo con molta nonchalance e lei controbatteva: a volte schiaffeggiandomi il cervello, altre con molta delicatezza. Alla fine della chiacchierata mi disse:" é piacevole parlare con te" e si concedò.
Mai più incontrai persona così intelligente come lei.

(2214) Bias
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Sono il secondo verso di una poesia
Infinitamente cominciata.
D'altronde non esiste inizio,
che non abbia rivale più mirato, più giovane
In questo infinito devo trovare tutto, escludendo tutto
il resto.
Come
non
soccombere

(2213) Eathan
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Scrivo qui
Perchè tu,
Caro amico,
Fatto di carta e supposizioni,
Sai leggere
Senza guardare.

Scrivo qui
Perché nessuno possa ascoltare.

Scrivo qui,
Solo,
Come ogni tuo amante
Che si siede,
La notte,
E versa inchiostro su di te.

Scrivo qui
Perché alla mia anima
Manca
Lei.

Scrivo qui,
Caro amico,
Perché mi manca
E i minuti
Diventano anni.