Posso far poesia di poesia,

è questa la metafisica,

cogliere il senso divino

di cogliere il senso?

Che non sia forma,

sia il sangue dei miei occhi.

 

Il sangue è non mentire;

ma che verità nella scena della tua seduzione,

a che la rinuncia alla tua anima,

per obbedienza ad un’accoglienza,

il godimento del puro lecito

e il godimento che ne va tutto oltre?

 

Poiché è finita quella legge

e ciò che resta parla mille volte di morti

una legge soltanto infinita

mancante cioè del compimento;

solo un cappello,

ripetizione su una testa di vecchia stridula che campa di like.

 

E’ un’eco cui mi posso affidare;

resto unico, ultimo luogo.