D’acqua cupa il corso

risalgo tra pietre,

nero quel piombo

riempie il cammino;

ricado tra antichi vortici

e case onuste di volte umide,

di lunghi torrenti perduti

dimentico il nome, e la fine.

 

Non voglio che la luce

mi tragga da queste chiuse;

muri coperti di parole non mie

accoglieranno la mia attesa fredda.

 

Non sarò più chiamato

a uscire dall’acqua.