Silenti geometrie e vuoti mattini

accolgono i miei pochi passi.

Trovo sordi silenzi;

non più la gioia obbedienza.

Indegno di legge rimugina il bisogno;

ho venduto l’anima senza pudore

per oscene immagini.

 

Coloro che giungono sperando di bere

troveranno macerie di libri

che dovremo ripagare;

falsa remissio di una stanca ubris.