Al MeP Firenze

Il residuo positivo della negazione

assoluta permanente

è la sofferenza e il godimento sadomaso –

il tragico nichilismo impossibile.

Dove il lino bianco

tocca il ferro unto

di un altare fermo al vento

e la nebbia accarezza il cemento

morbido

allora un uomo da solo

sale scale

leggero

e ha febbre di moraviano disgusto

della maleodorante chiassosa infida famiglia di invasori.

Questo fango grigio di silenzio

disegna la pura

linea botticelliana

della nostra angoscia

che nessuna colpa

può lenire

per quanto savonaroliana

di parole troppo alte e stridule.


Solo con tutto il danaro perduto

e l’oblio forse finalmente

alla catena umida

senz’alcun fiero pasto

damnatio memoriae;

e una razza di vinti

cammini sulla terra

e abbia cura di non ricordare

le nostre pietre finalmente polvere.