Montaliana?

E’ colpa dolorosa

ricordare oggi

i colori perfetti

di quel politeismo

 

che non cercava conciliazione di opposti

e manteneva gli dei diversi

e insieme neanche accoglieva

contraddizione – che è sempre unità;

lasciava splendere ogni luce.

 

Il tempo dello stupro illuminante,

prima della suprema angoscia e imperfezione

dell’unità genuflessa – davanti sempre a un unitante;

quel tempo delle parole sovrane

come lame destinate a morire

senza resurrezione.

 

Ora? Qualcuno dovrà pure aver torto,

perdio, e qualcuno volare!

 

Avevamo pure una promessa; invece,

ci dobbiamo dire da noi che

naturalmente non ci meritiamo altro

che un debito senza fine.