Metrò sera

Quella sera salì su un vagone di un treno, presi posto e iniziai a guardarmi intorno. Eravamo quindici persone con un età che andava dai venti ai cinquanta anni. Erano tutti impegnati a fare qualcosa. C’era chi ascoltava la musica, chi leggeva e chi semplicemente parlava. La situazione era strana, tutti con i loro pensieri, con le loro paure, le loro certezze e con le loro vite che viaggiavano velocemente come il treno sul quale eravamo. Nonostante le nostre immense differenze ci trovammo tutti a condividere quei cinque minuti. Assorto nei miei pensieri quasi non mi accorsi che arrivò la mia fermata. Le porte si aprirono, scesi e ripresi la mia solita vita, scortato silenziosamente da quella compagna che difficilmente ancora mi abbandona.
M.221