Mi sono innamorato, una volta

Lei ci provava in tutti i modi:

bucava il suo corpo come uno scolapasta,

si riempiva di scritte stupide,

ascoltava solamente le cose che la riguardavano

per poi passare ad altro,

per poi passare a un altro.

Il suo profumo era fortissimo:

era il più intenso che avessi mai sentito.

Era come un negozio di fiori.

Profumata dello stesso odore

del paradiso.

E lei passava le giornate a deturparsi,

a maciullare quel corpo così perfetto,

a graffiare quell’anima così pura

e altalenante.

A noi non restava che impazzire ad ogni sguardo

scattare ad ogni sussulto

innamorarsi ad ogni contatto.

Certo, poi le cose cambiarono,

le persone cambiarono

e le situazioni cambiarono.

E ci furono ragazze più belle

che bussarono alle nostre porte.

E ci furono meraviglie più intelligenti

che si legarono ai nostri cuori.

Eppur di lei

ricorderemo sempre la brillantezza dei capelli

che ci rapì i cuori per quei pochi attimi

o minuti, o giorni

e che ci fece sentir vivi

solamente con la luce degl’occhi.

 

Morte e vita,

baci e sudore,

cuore e anima

e gli occhi, quegli occhi scarlatti

che innaffiavano l’arcobaleno di magia

e squarciavan l’aria

come fosse stata loro da sempre.