Non sentirti perso

Non sentirti perso.

Il caldo afoso illumina le paure dei presenti

mentre un altro cumulo di terra

soccombe nella tristezza generale.

Tutti ne prendono un po’:

c’è chi si lava la faccia,

chi si ricopre il cuore,

chi se ne sporca solamente le mani

e chi sta a guardare da dietro

le schiene curve e singhiozzanti.

Lacrime amare di un destino terrificante

mentre il becchino continua a ricoprire i ricordi di terra cocente,

trasformando un padre, un marito, un uomo

e tanto altro

in quattro assi di legno splendenti.

 

E ogni volta la pala si conficca nella terra

per poi rilasciarsi morbida sopra di lui.

E ogni volta il rumore graffia i nostri cuori

facendo fuoriuscire rievocazioni malmesse.

Non sentirti perso,

mentre il becchino continuerà a ricoprire i ricordi

di terra cocente.