Cosa cerchi su questo muro?
Puerile poesia?
Prosa pretenziosa?
O solo un ben scritto e impeccabile fumo?

Sai l’arte è facile in disparte
Più difficile forse se ti ascolta qualcuno…

Sarebbe infatti afona ogni mia anafora o metafora banale
E farfuglierei intimi versi di un blando vittimismo esistenziale
Sarebbero arsi i miei versi nello svelarsi a terzi avversi
E nascondendo la mia voce per non essere deriso
Balbetterei dinnanzi ai tuoi occhi,
Se leggessi, ciò che chiamo poesia,
Presso il tuo viso

Ma ora sono qui
E chi mi guarda è solo un foglio
Che affollo di parole solipsismo e roboante orgoglio
E non m’importa cosa pensi!
Nell’anonimato mi nascondo e ti propino ciò che voglio!

Quindi?
Cosa cerchi in questo verso?

Non vedi ch’è solo un vezzo, un vizio per velare il vile volto?
Ti saluto… ma non essere stolto ancora una volta!

La poesia, come la vita, è solo arida retorica
Se non c’é chi la giudica
Se non c’é chi ci ascolta