Fame e Rabbia

Dal seducente torpore,

il cui torbido veleno-ahimè facile preda!-atrofizza

Intelletto e Volontà,

soltanto la Vita,

rapace e instancabile,

mi ha ridestato alla Vita stessa,

affondati i freddi artigli nelle mie carni,

che ora sanguinano Rabbia e Fame,

Fame e Rabbia.