Qualcosa è saltato sul mio letto

stanotte facendomi pensare che

forse non lo sappiamo di che cosa

stiamo parlando

 

Qualcosa è saltato sul mio letto

stanotte svegliandomi di

soprassalto- sembrava un gatto ma

in realtà credo che fosse

qualcos’altro

 

Qualcosa é saltato sul mio letto

stanotte, facendomi capire che

dovevo avere una visione chiara,

ma le parole erano bianche e

restavano trasparenti nella

penombra della stanza

 

Qualcosa é saltato sul mio letto

stanotte, ho capito che avrei

dovuto innalzarmi al di sopra di

questi spiccioli amorosi- di queste

inezie, distrazioni- di questi uomini

che si sciolgono al sole a cui

aspiro

 

Quando qualcosa é saltato sul mio

letto stanotte tu non c’eri,  eri come

un maffin squagliato dentro un

sacchetto di plastica-

al sole, a cui aspiro.

 

Diventare sole- per non avere più

paura del letto la notte

- perché il sole la notte non ce

l’ha.

 

Ho paura del letto, queste lenzuola

verdi sono possedute da uno

spirito malvagio, occhi sospetti si

attaccano alla mia superficie

lucida, riflettente, li vedo

moltiplicati sugli schermi dei miei

occhi, i miei seni si ritirano, la mia

bocca diventa traslucida

Ho paura del letto, una testa

indiana non basta a tenerli lontani,

demoni degli alberi, frasche

atipiche, guance colorate

moltiplicate per due

Non posso essere mai sola qui,

turbate il mio sonno, lo rendete

incerto perché voleteche capisca

qualcosa, ma cosa?

Temo la disfatta, la sconfitta ultima,

la tragedia sanguinaria.

 

O forse é tutto un mio delirio.