Mi rivolgo a te stella

brutta

coperta dolorosa di polvere

e lontana

mi si sporcano le mani

quando mi immergo nel

domani

vorrei domandarti protezione

ho paura di cadere e non

saper rialzare dalla terra

il mio sedere

proteggi il mio poetare

dalla freddezza e dalla

rapidità, mai voglio avere

fretta, ne’ mai dimenticare

che chi mi fa poetare

√® l’esser umano e bestiale

Stella brutta, brilli ancor

sento quel tuo sguardo

silenzioso rovesciarsi sulla mia casa, sulla terra,

alberi e frutti, sulla pace

e sulla guerra.

Ti prego ancora e ancora

so che mi ascolterai

per avere in cambio una poesia,

quel che tu vuoi, che sia.