Nuova Fine

A grappoli scinti,
scissi dalla vite
piovono i sudori persi
da un’infanzia in casa.

Scendo tra le cime abbandonate al sonno,
vestono un futuro che si scrive immenso,
che si dipinge di colori nuovi
sbordando dai confini dei suoi giri in tondo.

Rivalsa allontanata dall’origine,
fuliggine della via nuova,
avvampa e increspa gli occhi
di un me che al puro, o per ignoranza
prima o vinto da una strana gioia,
credeva ed ora chiacchiera,
virgola, apostrofa sè
come oggi fittizio
come se fosse nato
senza inizio.