Primi concetti

Quando, portato da voi
- ma sorretto da chi? -
io mi persi,
teneste di me la carcassa
le ossa
ma i resti impigliati
sgualciti e tirati da un lembo
legati alla rete di questo
costante intrecciarsi di voci
di luoghi, di volti
restarono, lividi muscoli
inerti che mai non rivolsi
e mai mossi alla vita.
Ed io nel mio placido nido
già lasso, impotente
percosso dal loro ricordo
dilanio me stesso
nel vivere incondizionato
che ho.
Bugiardo, ne soffro
e sorrido del mio disinganno
sorrido di mia sofferenza
sorrido e dal vetro di questa
la vostra esistenza
mi pare
la mia inefficace realtà.