Torcicollo

Crapule, pasti e vinacci cremisi
e cosce di pollo al futuro
brindiamo.
Ciarlando di intingoli che ungono i baffi
si torcono gli occhi nell’incavo
e sbirciano te alla mia nuca
che accosti una mano alla guancia,
ti aggiusti un ciocca, mi trovi
allo specchio:
gigantografia di sposi da festa,
lei alta turchese
una mano alla testa di lui
che disossa distratto
le cosce di pollo al futuro
pensando.
E tutto è già fatto
Il da farsi è il mio pasto,
è la foto ritratto che salva lo specchio
e scompare di un passo e ritorna ed incede,
poi pare una scatola vecchia
con dentro le cene, una ciocca,
i miei occhi di vetro, le cosce di pollo,
il futuro, un foulard
per il mio torcicollo.