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apro le mani per farle parlare
ma non è facile a braccia legate

dalle dita sfuggono grani di niente
sospensioni nere sul mio presente

forse soffrono anche le nostre
piccole povere parole storte
e a noi ricoverati non resta
che fissare sillabe in testa
con pianti e risa e pause morte

e non basterete mai farmaci
e mattine radiose in cortile
e voci chiare d’amici e medici

non basterà nemmeno la morte
e noi anime in tormento
resteremo solo silenzio
che non si fissa su carta
ma tremola dentro e resta
nella stanza senza porte
della nostra povera testa