A.A.A. ANIME LIBERE

Un tempo eravamo giganti,
eroi o mostri trionfanti,
i palazzi facevam tremare.
Ora siam diventati insetti,
piccoli, omuncoli reietti
chiediamo scusa di respirare.
Abbiam perso qualche cosa:
le spine, il nome e la rosa,
la voglia forse di sbocciare.
Su ali stanche di ieri
siamo atterrati banali,
non più sogni eccezionali,
ma soltanto utili mestieri
per invecchiare uguali.
Perciò vai! Non farti fregare!
Finché hai fegato e ideali,
grandi fughe da inventare,
apriti lieto sopra al mare
e vola libero sulle tue ali.
Ignora tutti, non ti fermare!
Chi t’offre soldi o regali,
chi promette gloria immortale
ma chiede il mutuo sulla morale.
E sarai come vento di maestrale,
fiero attraverso il temporale.