D’un paradiso

Scrivo d’un paradiso
gremito di ciliegi in perpetuo fiorire,
passeggio s’un prato di smeraldi
e accenno un sorriso
alla vista dei Serafi danzanti
che per ritrosia occultano
con le ali
il volto paonazzo.
E’ il paradiso
e so per certo lo sia
giacché seppur riposo
godendo dell’ombra dei rami,
della tenerezza dei campi
e mi appari in sogno
di scatto mi desto
con la mano tasto il petto
osservo gli angeli  volare felici
e m’accorgo
della cessata sofferenza.