FRÆMITO

all’altare dei miei occhi
in sacrificio di vanità

il tuo odore ha da tempo solida tana nel mio naso
attraversa curioso l’aria nera di quando il mondo dorme
a ricordarmi chi sono

non alla luce
né alle ombre
il mio sguardo

lunghi momenti in cui ti inganno
scanditi da un orologio dalla vita breve
gustando ogni dettaglio di te
da più, troppo, pericolosamente vicino

lo sai bene quando ti accorgi che la mano trema

non saprò mai se tremi anche tu
non riesce a curarsi delle sue foglie
un albero nella tempesta