IL CHIODO

appesi alle corde dei nostri sogni
nel sogno mio tuo o tuo mio
lasciami dormire, vendetta d’altro blu

ancora mi insogni
in un sogno senza pareti, solo tende

- quando volevo legarti
a me
, non potevo

ora il sogno
è un cerchio o un cappio
senza capo né corda
di cui tendiamo gli estremi

se lo lasci
precipitiamo

là dove il chiodo entra
sei mio universo tangente_
affiorano i corpi di parole impiccate
_e il mio universo normale

sognami, questa notte,
da dentro di me