Hey, tu!

Bianco. Vedo il bianco in questo foglio.

Provo a macchiarlo di nero inchiostro

Per riempir forse la mia testa

Senza idee o poesia alcuna.

 

Ehi tu! Sì, tu che leggi!

Ti aspettavi risposte o forse un diletto

Dal foglio che ora in mano reggi?

 

Io son la poesia che ti arde in petto

E che ricerchi nelle altrui parole:

Non è dama la lira del sol sonetto.

 

Io son nello sguardo della tua prole,

in gioia e fatica che talora occorre

e nell’amor che spesso provar si suole.

 

Non mi cercare su in questa torre

D’avorio pregiato che mi incatena.

Non lasciarmi quassù decomporre!

 

Vai adesso e non sprecar la rena

Del tempo che scorre mentre lo guardi.

Una soltanto è la vita terrena.

 

Siate tu la poesia e i tuoi traguardi!