La guardo negli occhi, ma non mi risponde

La guardo negli occhi,

ma non mi risponde.

Ha gli occhi vuoti, bianchi e spenti.

Le labbra tremano come le onde.

 

C’era una volta in un esser sacro

Un ventre spazioso e affamato.

L’esser trovò una soluzione

E delle picciol creature avea chiamato.

 

Urlo! La chiamo! Ma niente vita.

Eppure il corpo è in perfetta forma,

I suoi globuli d’oro nel sangue tintinnan,

Ma par che di morte vi sia sopra l’orma.

 

Avevano geni tutti diversi,

Però eran nati nella stessa culla

E per cultura e denar prodotti

Li prese in simbiosi la sacra fanciulla.

 

Per osservarla più da vicino

Mi avvicino alla morta vivente,

Sollevo la veste per esaminarla

E noto le macchie dipinte sul ventre: …

 

Le creaturine nutrirono quella

E nel suo ventre crebbero tanto

Che, parassiti, conquistarono il corpo

Ed il cervello ebbero infranto.

 

…Tricolor variopinti ed aquile a due teste,

Strisce e croci greche e latine,

Di Sant’Andrea, capovolti e miste,

Dalle catene Urali a quelle alpine.

 

Traditori e assassini della sacra Europa,

Resa schiava per produr denaro,

Del suo ventre curanti e non di spirito

Che a voi invero dovrebbe esser caro.

 

Ha gli occhi vuoti, bianchi e spenti.

Le labbra tremano come le onde.

E non mi risponde…non mi risponde…