Al tempo

Ci inganni d’essere eterno,
ma tu solo sopravvivi a te stesso.
A noi miserabili è concesso
poco tempo, e nessun ritorno.
È facile dimenticare
che in un istante puoi sfuggire.

Inarrestabile, sei una corda
che corre tra mani lacere.
C’è chi t’afferra, geme, e tace,
chi non resiste, chi ti molla.
La tua corsa così atroce
ha presto fine, ma senza pace.

Preannunciando un cambiamento,
le lancette fai marciare
ma, piuttosto che guarire,
nell’attesa sto marcendo.
Sei solo morte, decadenza,
mascherata da provvidenza.

Tempo, che tramuti
in polvere i poeti,
i grandi in obliati,
e tutti rendi muti;
che spietatamente
dividi gli amanti,
invecchi gli infanti,
e logori le menti;

Tempo, che converti
i sogni in rimpianti,
gli audaci in vinti
e i vivi in morti;
Tempo, che trasformi
le passioni in rimorsi,
conserva questi versi:
ti prego di ricordarmi!