Non comprendo perché io non trovi mai conforto in questi interminabili atti mondani
Che voi chiamate vita
Se esiste qualcosa di cui son gelosa al mondo è la felicità altrui che pare da me
Si discosti
Posso camminare tra voi, magari anche conversare ma la vita mi appare un lungo soliloquio ove nessuno di voi può entrare.
Questa condizione è immutabile e degenerativa in quanto processo di ascensione verso la pura depressione.
Non esiste conforto dal nero nichilismo vitale, è un mondo di animale egoismo, e nessuno disporrà il proprio animo per un bene superiore, l’amore.