Paralisi

Sotto la panca, la capra di Satana,

sorride e mi dice con voce stanca

se di scambiare avevo voglia,

la mia anima per una gioia.

M’alletta, ci rifletto, un attimo

mi dimentico e in un balzo

mi do in pasto al suo sarcasmo,

immobile prima poi mimetico spasmo.

Se alla tentazione non resisto

userò questo pretesto per sentirmi vivo,

insomma un ottimo motivo

per domandarmi se esisto.

Mi svegliai, invece,

e mi rimase in testa

il discorso che mi fece,

la sentenza poco onesta

che per giorni non mi diede pace.