Rinascimento

Tra le dita
Il dolore
Immenso
Che sa di cielo
Invernale
Giornate becere
nascosta
Nello scantinato
Di una vita allo sbando
Nell’oscurità
Eterea
Mi hai raggiunta
Come uno spicchio di sole
Che squarcia le nubi ammassate
Traghetti il mio
Corpo inerme verso
Primavere lontane
La città
Troppo piccola per noi
Ci aspetta
Come una madre severa
Sull’uscio della porta
Madre maligna
Perché fai del male alle tue figlie?