Guariranno forse un giorno

Guariranno forse un giorno
le fratture scomposte
dei giorni non vissuti
spettinati, infettati
i singhiozzi della sposa
dal velo strappato
accartocciati, riciclati
i falsi accordi del pianista
dalle mani senza voce.

Rifioriranno forse un giorno
i mirti appassiti
dal cuore di statua
rovina marmorea
tamburo di sangue
e gli occhi di sale
finestre di sole
ricorderanno forse un giorno
il profumo
di primavere rosate.

Adesso però 
il presente di ghiaccio
rimane a guardare
la neve che cade
immobile sfinge
di un vuoto deserto
che sente, che cede
all’eco lontano
di un ricordo che grida.