Sabato

Occhi di pruno
che ascoltano attenti
gioco di suoni
e di sguardi silenti
mentre intorno si muove
piano la gente
lei osserva leggera
e ne indaga la mente
visto quell’uomo, chissà cosa sente?
e quel bambino
sì sorridente?
il sol scende lento
e insanguina il cielo
lei torna a casa
con l’ultimo treno
ripensa a quei visi
a quei mondi divisi
alle storie celate
dietro le facce incontrate,
ripensa alle ore
al significato del tempo
e si sente un pò come
il soffio del vento
che delicato s’infila
così in un pensiero
e ritorna a giocare
tra le nuvole e il cielo.